Dopo aver dominato le classifiche con “FOTOGRAFIA”, “081” e con la collaborazione con la leggenda del rap mondiale 50 Cent in “PHANTOM”, Geolier torna con il suo quarto attesissimo album, “TUTTO È POSSIBILE”. Il brano estratto “CANZONE D’AMORE”.
“TUTTO È POSSIBILE” non è solo un titolo: è la sintesi di un percorso che all’inizio sembrava irrealizzabile e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Dalla strada agli stadi, dal quartiere a collaborazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate impossibili. Un disco che unisce mondi lontani e li fa convivere nello stesso racconto, ospitando Pino Daniele, 50 Cent, Anuel AA, insieme a Sfera Ebbasta, ANNA e Kid Yugi.
Il progetto nasce da una coincidenza che ha il sapore del destino: l’arrivo di un brano mai pubblicato di Pino Daniele in cui risuona una frase chiave, “tutto è possibile”. Da lì prende forma un album che racconta la crescita, il prezzo del successo, il legame con le proprie radici e il rapporto complesso con i sogni una volta realizzati. Geolier mette al centro una verità semplice e universale: non possiamo sapere cosa accadrà domani, e anche ciò che sembra irraggiungibile può succedere.
Tra introspezione e stile, fragilità e consapevolezza, “TUTTO È POSSIBILE” è il racconto di chi continua a sognare a occhi aperti, ma spesso si sente incompreso nonostante i traguardi raggiunti. Un disco che riflette sul successo senza idealizzarlo, mostrando anche le sue ombre: l’esposizione costante, la pressione, il rischio di sentirsi sbagliati quando si è chiamati a dare sempre il massimo.
La strada resta un punto fermo. Non solo come luogo, ma come modo di guardare il mondo. Anche oggi, nel pieno del successo, Geolier conserva la capacità di riconoscere la sofferenza di chi è rimasto indietro, di chi cresce senza nulla e deve costruirsi tutto.
Accanto a tutto questo emerge una nuova maturità emotiva. L’amore non è più rabbia o mancanza, ma presenza, rifugio, scelta. Anche quando le sonorità restano malinconiche, il racconto si fa più luminoso, lasciando spazio a un sentimento che non ferisce ma protegge. Un amore che si estende anche a Napoli, mai semplice sfondo, ma voce viva del disco: città-madre, ferita e rifugio, origine e destino.
16/01/2026
