Durante il Festival di Sanremo 2023, il ritorno di Paola & Chiara con il brano “Furore” è stato accolto con entusiasmo dal pubblico. Ma per Chiara Iezzi quel momento così luminoso sul piano artistico coincideva con una fase personale molto delicata, segnata da depressione e attacchi di panico.
In un’intervista a Verissimo, la cantante ha raccontato le paure che l’accompagnavano: “Sanremo ti incute timore: vuoi essere perfetto. Una parte di me si chiedeva se fossi in grado di affrontare tutto questo. Se faccio fatica a uscire di casa per andare a fare una passeggiata, riuscirò ad andare sotto i riflettori dell’Ariston?”.
Le difficoltà durante il Festival
Se da fuori la reunion appariva come una festa, dietro le quinte la realtà era più complessa. Alcuni avevano notato in Chiara un atteggiamento diverso, interpretandolo come scarso entusiasmo. In realtà le terapie e i farmaci necessari per affrontare la depressione avevano inevitabilmente inciso sulla sua presenza scenica.
“La gente mi vedeva strana, intontita, probabilmente per la cura che stavo facendo, per i farmaci”, ha chiarito. E ha aggiunto: “Ma questa è stata anche un’occasione per condividere questo momento. E condividere ti aiuta”.
Il sostegno di Paola e della famiglia
Fondamentale, in quel periodo, è stato l’appoggio della sorella Paola Iezzi e della famiglia. “Lei ha un certo temperamento. Mi diceva: ‘Vai Chiara, divertiti!’. Paola è così, però mi è stata tanto vicina. Abbiamo fatto squadra, e quando si fa squadra si riesce a vincere meglio”.
La reunion, dopo dieci anni di lontananza artistica e personale, ha rappresentato anche un nuovo equilibrio: un rapporto meno simbiotico e più maturo, costruito dopo la sofferenza della separazione.
Un percorso di cura e rinascita
Oggi Chiara Iezzi continua il suo percorso terapeutico, ma parla di risultati concreti e di una nuova consapevolezza. “La cura ha funzionato molto bene. Mi sento più sicura, rinata”. Parole che raccontano non solo una fragilità, ma anche la forza di affrontarla pubblicamente, trasformando un momento di difficoltà in un’occasione di condivisione.
La salute mentale nel mondo della musica
Quello di Chiara non è un caso isolato. Altri artisti hanno parlato apertamente delle proprie fragilità. Noemi, ad esempio, ha raccontato di aver avuto un attacco di panico durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2012, tanto da ricorrere al pronto soccorso. Anche Kekko Silvestre, frontman dei Modà, ha parlato della sua lotta contro la depressione, che lo ha portato a fermarsi prima di tornare sul palco dell’Ariston nel 2025.
Storie diverse, unite dalla stessa necessità: rompere il silenzio sulla salute mentale, anche sotto i riflettori.