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Sanremo 2026, Leo Gassmann e Aiello: storia, testo e significato di “Era già tutto previsto”

Un duetto intenso che unisce due generazioni di cantautori: Leo Gassmann e Aiello reinterpretano “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante, restituendo al brano la sua malinconia e la consapevolezza del destino inevitabile di un amore finito.

Nella serata cover del Festival di Sanremo 2026, Leo Gassmann e Aiello scelgono un grande classico della canzone d’autore italiana: “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante.

Il brano originale

“Era già tutto previsto” esce nel 1975 all’interno dell’album L’alba. Scritta da Cocciante con Marco Luberti, la canzone racconta la fine di un amore con una consapevolezza dolorosa: il protagonista sa che quel distacco era inevitabile.

Non è un addio rabbioso, ma una resa emotiva. Il titolo stesso diventa la chiave del testo: tutto era scritto, tutto era nell’aria, eppure fa male lo stesso.

Negli anni il brano è diventato un classico, riscoperto anche dal pubblico più giovane grazie al cinema e alle piattaforme streaming.

Testo e significato

Il testo è attraversato da malinconia e lucidità. L’amore non finisce per un colpo di scena, ma per un lento logorarsi. Il protagonista accetta la realtà con una sorta di rassegnazione matura: non c’è più spazio per illusioni.

Il significato profondo sta proprio in questa consapevolezza: l’amore può essere intenso e autentico, ma non sempre è destinato a durare. “Era già tutto previsto” diventa così una riflessione sul destino dei sentimenti, sull’inevitabilità di certe separazioni.

Era già tutto previsto

Fin da quando tu ballando
Mi hai baciato di nascosto
Mentre lui che non guardava

Agli amici raccontava
Delle cose che sai dire
Delle cose che sai fare

Nei momenti dell’amore
Mentre ti stringevo forte
E tu mi dicevi piano
Non lo amo, non lo amo
Era già tutto previsto
Fino al punto che sapevo

Che oggi tu mi avresti detto
Quelle cose che mi dici
Che non siamo più felici

Che io sono troppo buono
Che per te ci vuole un’uomo

Che ti sappia soddisfare
Che non ti basta solo dare

Ma vorresti anche avere
Dell’amore ma quale amore
Era già tutto previsto

Anche l’uomo che sceglievi
E il sorriso che gli fai
Mentre ti sta portando via
Ho previsto che sarei
Restato solo in casa mia
E mi butto sopra il letto
Ed abbraccio il tuo cuscino
Non ho saputo prevedere
Solo che però adesso io
Vorrei morire

Il duetto a Sanremo 2026

Per Leo Gassmann, in gara con “Naturale”, la scelta è coerente con la sua sensibilità cantautorale. Con Aiello – artista dalla vocalità intensa e graffiata – il brano può trovare una nuova dimensione emotiva.

Romano il primo, calabrese il secondo, amici nella vita oltre che colleghi, portano sul palco dell’Ariston un incontro tra pop contemporaneo e grande tradizione melodica italiana.

La sfida sarà mantenere intatta la forza narrativa dell’originale, aggiungendo però una doppia interpretazione capace di trasformare la nostalgia in qualcosa di attuale. Una canzone del 1975 che, ancora oggi, suona terribilmente vera.

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