Forno Canavese, comune nella città metropolitana di Torino

Questa mattina, nella nostra rubrica saluti da Kiss Kiss, abbiamo parlato di Forno Canavese, comune del Piemonte, guidati dalle parole del sindaco Alessandro Giacomo Gaudio.

Forno Canavese (Ël Forn nel dialetto locale) sorge nella zona centro-settentrionale della città metropolitana di Torino, affacciandosi nella parte nord della regione piemontese, non distante dal confine con la Valle D’Aosta. Il territorio comunale si sviluppa soprattutto in altezza, partendo da un minimo di 380 metri sopra il livello del mare e arrivando a vette di quasi 2.000 metri. Il comune è popolato da 3.235 abitanti.

Luoghi di interesse e attività a Forno Canavese
  • Mulino Val: un’attrazione che rende peculiare il borgo. Il manufatto è posto in un punto panoramico, e la sua conformazione architettonica, così simile a quella dei mulini olandesi, lo rende unico. L’idea della sua costruzione nasce dall’idea di un padre fornese che, in ricordo del figlio scomparso prematuramente, volle edificare la costruzione per onorarne la passione verso i mulini a vento. Nacque quindi negli anni Sessanta, in una posizione che permette di scorgere tutto il territorio canavesiano.
  • Palazzo Municipale
  • Chiesa dell’Assunzione di Maria: costruita nel XVII secolo, presenta una facciata a salienti e una pianta a tre navate. Al suo interno sono custodite opere come la statua della Madonna Assunta in Cielo, la pala ritraente la Madonna con Bambino assieme ai Santi Sebastiano e Carlo Borromeo, la tela con le Anime purganti e gli affreschi raffiguranti San Turibio e Santa Margherita da Cortona.
  • Cappella di San Bernardo: inaugurata pochi anni prima del 1500, custodisce alcune opere di valore
  • Chiesa della Natività di Maria Vergine
  • Cappella di San Rocco
  • Cappella di Sant’Anna
  • Cappella di Nostra Signora di Lourdes
  • Cappella dell’Annunziata
  • Cappella delle Sante Caterina e Lucia
  • Cappella dei Santi Barnaba e Pietro Martire
Piatti e prodotti tipici di Forno Canavese
  • Bagna cauda
  • Tofeja, un recipiente di terracotta che contiene i fagioli con le cotiche
  • Torcetti, dolci a lievitazione naturale
  • Vini locali come il Nebbiolo di Carema, l’Erbaluce di Caluso, fermo, passito o spumante, il Canavese rosso, rosato, nebbiolo e barbera
  • Genepì, distillato locale

Ascolta qui l’intervista di Max e Max a Alessandro Giacomo Gaudio, sindaco di Forno Canavese

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