Prima dell’uscita del nuovo disco della band a fine 2026, l’EP “U2-Days of Ash” è un progetto collaterale comprensivo di cinque nuove canzoni e una poesia – ‘American Obituary’, ‘The Tears Of Things’, ‘Song Of The Future’, ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia). Si tratta di una risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite sono state brutalmente stroncate. Un soldato che preferirebbe cantare, ma è pronto a morire per la libertà del suo Paese.
“È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno… Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso… perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro.
“Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo…” è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi.
Anche una risata sarebbe gradita. Grazie”.
Bono :
“Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all’altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa… ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c’è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora”.
Larry Mullen Jr. : “Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto. ”
Adam Clayton :“Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura.In cui la dignità di un popolo non è negoziabile.Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti”.
The Edge :
“American Obituary” racconta lo scioccante evento a cui il mondo ha assistito a Minneapolis, Minnesota, il 7 gennaio 2026, quando Renée Nicole Macklin Good, una madre ispirata ad alti ideali di tre figli, è stata uccisa a distanza ravvicinata mentre esercitava il suo diritto di protestare pacificamente, un diritto protetto dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Questa madre disarmata è stata poi descritta come una “terrorista interna” da un governo che non intende ritirare tale definizione, pur sapendo che non è vera. Né intende avviare un’indagine adeguata su quanto accaduto, nell’interesse di tutte le persone coinvolte.
Il titolo “The Tears Of Things” è tratto da un libro del frate francescano Richard Rohr, che attraverso gli scritti dei profeti ebrei esamina come sia possibile vivere con compassione in un’epoca di violenza e disperazione. La canzone immagina una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo creatore… in cui il giovane con la fionda e cinque pietre levigate rifiuta l’idea di dover diventare Golia per sconfiggerlo… e si scopre anche che ha le pupille a forma di cuore mezzo millennio prima dell’emoji a forma di cuore, cosa che ancora oggi lascia perplessi i visitatori della Galleria dell’Accademia di Firenze, in Italia.