Francesco Gabbani: «Mi sono disintossicato dal giudizio delle persone»

Francesco Gabbani è stato ospite negli studi di Radio Kiss Kiss per presentare il suo nuovo album "Volevamo solo essere felici".

Il cantautore Francesco Gabbani è stato ospite negli studi di Radio Kiss Kiss per presentare il suo ultimo album “Volevamo solo essere felici“.

Volevamo solo essere felici” è un album che segna la tua crescita personale?
«Me lo auguro, spero che sia così. Sicuramente la musica che faccio non è altro che l’espressione di ciò che sono; e scrivo quello che penso e nella musica ci va ciò che sono. Questo album è un insieme di canzoni che ho scritto nell’ultimo anno e, se in queste canzoni si legge una crescita rispetto a quelle precedenti, sono contento. Devo ammettere che umanamente anche io ho fatto uno step di evoluzione. Non è mai troppo tardi per crescere.»

È particolare il titolo della tua canzone “Tossico indipendente”.
«Sì, e non a caso è la canzone che apre il disco. Questo è un brano che racconta la forza di chi riesce ad uscire dalle dipendenze di qualunque tipo. Io, per esempio, mi sono riuscito a liberare del giudizio delle persone, del pubblico. Quando ho iniziato ad avere successo, la mia soddisfazione era legata al giudizio delle persone e a quello che scrivevano di me sul web. Spesso, infatti, capita di fermarsi su un unico commento negativo invece di pensare ad altri dieci positivi. Ero un po’ dipendente da ciò che si diceva sul web. Ho fatto un processo di disintossicazione e ora uso i social in modo più sano. Questo album è un processo di introspezione psicologica. Se si vuole fare un percorso psicologico, è bene partire dall’essere scevri da qualunque dipendenza.»

Chi ha scritto il testo della canzone “Volevamo solo essere felici”?
«Il testo di questa canzone è stato scritto da me e da Fabio Ilacqua, un mio coautore storico, abbiamo scritto canzoni meravigliose insieme, come “Occidentali’s Karma”, “Eternamente ora”, “Amen”.»

Francesco Gabbani oggi è cantante, presentatore, attore… Ma vuoi fare anche lo speaker radiofonico?
«No, non è nelle mie intenzioni ma se me lo proponete, vengo a darvi una mano. In realtà, l’unica cosa che faccio con consapevolezza e in modo cercato, voluto, è il mestiere del cantautore. È la mia strada, è quello che ho scelto di fare nella vita e ho fatto un percorso per diventarlo. Tutte le altre cose collaterali, come il conduttore e l’attore, le ho fatte perché mi sono state proposte e perché mi fa piacere provare cose nuove nella vita. Quindi, di mio, non voglio fare tutto, ma in queste cose sono stato apprezzato e ne sono molto felice.»

La canzone “La Mira” è la colonna sonora del film “La donna per me” di Marco Martani, giusto?
«Sì, il film “La donna per me” uscirà il 23 maggio e io ho anche un ruolo. Si tratta di una commedia romantica ed è molto carina, perché dà anche la possibilità di ragionare dal punto di vista esistenziale, sul senso della vita e sulle scelte che si fanno. Essere in un grande cast con attori come Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Stefano Fresi, Cristiano Caccamo, Eduardo Scarpetta, è stato un vero onore. Tutti gli attori sono stati carinissimi, mi hanno molto supportato.»

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