Il documentario su Melania Trump non si ripagherà mai

Nonostante un debutto al botteghino superiore alle aspettative, il documentario su Melania Trump non riuscirà a coprire i costi di produzione e marketing.

Il documentario “Melania”, incentrato sulla vita dell’ex First Lady Melania Trump, ha debuttato nei cinema statunitensi con un incasso di circa 7 milioni di dollari nel primo weekend. Questo risultato rappresenta la miglior apertura per un documentario negli ultimi dieci anni. Tuttavia, considerando l’ingente investimento di 75 milioni di dollari tra produzione e marketing, il film è ben lontano dal recuperare i costi sostenuti.

Un investimento multimilionario difficile da recuperare

Amazon MGM Studios ha investito 40 milioni di dollari per acquisire i diritti di distribuzione del documentario e ulteriori 35 milioni per la promozione globale. Nonostante l’incasso iniziale superiore alle previsioni, il film è ancora lontano dal coprire le spese sostenute. La pellicola, diretta da Brett Ratner, si concentra sui venti giorni precedenti al secondo insediamento presidenziale di Donald Trump, offrendo uno sguardo personale sulla vita di Melania Trump. 

Accoglienza critica e reazioni del pubblico

La critica ha accolto il documentario con recensioni contrastanti. Alcuni lo hanno descritto come un’operazione di propaganda che manca di profondità e autenticità. Ad esempio, Vanity Fair Italia ha osservato che il film “vorrebbe essere un’opera seria, ma finisce per scorrere come un mockumentary, un finto documentario”. Nonostante le critiche, il pubblico ha mostrato un interesse significativo, con un’affluenza maggiore nelle aree tradizionalmente conservatrici degli Stati Uniti. 

Impatto sul mercato internazionale

Il documentario è stato distribuito in 1.778 sale negli Stati Uniti e in 20 territori internazionali. Tuttavia, la performance al di fuori degli Stati Uniti è stata deludente; ad esempio, in Spagna ha incassato solo 5.373 euro. Nonostante le difficoltà nel recuperare l’investimento iniziale, Amazon MGM Studios confida che il documentario avrà una lunga vita utile, soprattutto grazie alla futura disponibilità sulla piattaforma Prime Video.

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