Truffe nel mondo del lavoro: l’allarme di Codacons su Radio Kiss Kiss

Il presidente di Codacons, Gianluca Di Ascenzo, interviene a Good Morning Kiss Kiss per spiegare le nuove truffe legate al lavoro online e mette in guardia i giovani della Gen Z.

Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente, soprattutto grazie alle nuove generazioni come la Gen Z, che cercano alternative alla classica vita d’ufficio. Tuttavia, questa trasformazione porta con sé anche nuove insidie, come le truffe online che colpiscono chi cerca un impiego. Su Radio Kiss Kiss, Gianluca Di Ascenzo, presidente di Codacons, ha spiegato come riconoscere e difendersi da questi raggiri.

Task Scam: la nuova truffa che colpisce chi cerca lavoro online

Durante la trasmissione “Good Morning Kiss Kiss”, condotta da Max e Max, si è parlato delle difficoltà che incontrano oggi i giovani nel mondo del lavoro. In particolare, è stato affrontato il tema delle truffe che si nascondono dietro offerte di lavoro apparentemente semplici e redditizie. Gianluca Di Ascenzo ha spiegato:

“Vengono promessi facili guadagni con un’attività molto semplice, che potrebbe sembrare banale, come mettere un like su un post sui social media o fare recensioni di strutture. All’inizio questi guadagni sembrano veritieri, perché iniziano ad accreditare dai 10 ai 50 euro. A quel punto, però, quando l’aspirante lavoratore è ormai fidelizzato, scatta la truffa: viene richiesto di aprire e attivare un portafoglio, spesso in criptovalute”.

Il presidente di Codacons ha sottolineato che i contatti avvengono tramite piattaforme di messaggistica istantanea oppure direttamente sui social network.

“Viene chiesto di fare un investimento per sbloccare la possibilità di ottenere guadagni superiori. Poi, quando si richiede di attingere a questo portafoglio per spendere i soldi guadagnati, iniziano ad arrivare delle scuse, di solito legate a presunti problemi tecnici, finché poi spariscono”.

Queste truffe, note come “Task Scam”, sono sempre più diffuse e sofisticate.

I segnali d’allarme: come riconoscere una truffa lavorativa

Uno degli aspetti più importanti emersi dall’intervista è la necessità di riconoscere i segnali che possono indicare una truffa. Gianluca Di Ascenzo ha spiegato:

“Principalmente devono essere due. Il primo è quando viene proposta la possibilità di un facile guadagno con attività semplici e banali, che non sono oneste. Il secondo è quando viene chiesto di pagare per lavorare, sotto forma di partecipazione a un corso di formazione oppure di acquisto di materiali o altro. Questi sono i primi segnali che devono farci drizzare le antenne”.

Il presidente di Codacons ha poi aggiunto che spesso le truffe si nascondono dietro offerte di lavoretti da casa, come l’assemblaggio di piccoli oggetti:

“Ti dicono: noi ti mandiamo, per esempio, la roba che devi assemblare, come rivetti per i pantaloni o cose simili. In realtà te li fanno acquistare: la merce arriva davvero a casa, ma sotto forma di cauzione ti prendono dei soldi che non corrispondono al valore di ciò che ti hanno mandato. Così, se dovessi andare in causa, non puoi nemmeno dire che non ti abbiano inviato nulla, perché la merce l’hai pagata e ricevuta”.

Questo rende difficile anche un eventuale ricorso legale.

Organizzazioni criminali dietro le truffe: attenzione ai dati personali

Un altro aspetto preoccupante riguarda la presenza di vere e proprie organizzazioni criminali dietro queste truffe. Gianluca Di Ascenzo ha spiegato:

“Ci sono organizzazioni criminali a livello internazionale: per questo telefonano dall’estero, da numeri con prefissi internazionali, e diventa difficile intervenire.

La puntata si è chiusa con un invito alla massima attenzione per chi cerca lavoro, soprattutto tra i giovani che si affacciano per la prima volta sul mercato e di rivolgersi a enti come Codacons in caso di dubbi o problemi.

le ultime news