L’ultimo tour e l’addio ai concerti
Umberto Tozzi si prepara a salutare definitivamente il pubblico dal vivo con l’ultima parte del tour d’addio, “L’ultima notte rosa – The Final Show”, al via dal 5 marzo. In una lunga intervista rilasciata a Il Messaggero, il cantautore ha spiegato di aver deciso di chiudere con concerti e tournée: “Con i concerti e le tournèe chiudo sul serio. C’è un tempo per tutto”.
Questo non significa però un addio alla musica. Tozzi ha già annunciato un nuovo progetto che segnerà una prima volta nella sua carriera: in autunno debutterà infatti con il musical “Gloria”, confermando la volontà di continuare a creare e sperimentare anche lontano dai grandi palchi.
Il segreto del successo: talento, incontri e fortuna
Tra ironia e sincerità, l’artista ha parlato del segreto dietro le sue canzoni, citando senza mezzi termini anche la fortuna: “Il segreto dei miei pezzi? Il culo. Quello ci vuole sempre, è fondamentale”.
Accanto alla fortuna, Tozzi ha sottolineato il ruolo decisivo del talento e delle collaborazioni che hanno segnato la sua carriera, ricordando figure importanti come Giancarlo Bigazzi, Greg Mathieson e Alfredo Cerruti. Incontri che hanno contribuito a costruire un percorso artistico lungo decenni e costellato di successi internazionali.
“Gloria” e l’uso della musica nei contesti politici
Negli ultimi giorni il brano “Gloria” è stato utilizzato durante il Board of Peace voluto da Donald Trump, una scelta che ha suscitato reazioni e commenti. Tozzi ha accolto la notizia con soddisfazione, ma ha anche chiarito la sua posizione: “Da artista dico che fa sempre piacere sapere che una tua canzone continui a essere scelta e ascoltata anche in contesti così importanti”.
Allo stesso tempo, ha ribadito di non voler associare la propria musica a contesti di tensione o conflitto, sottolineando che le sue canzoni non hanno un colore politico e devono restare espressione artistica libera.
Il misterioso incontro con gli Ufo
Tra i racconti più sorprendenti dell’intervista, Tozzi ha ricordato un episodio avvenuto nel 1976, quando sostiene di aver assistito a un fenomeno inspiegabile nei cieli delle Marche. “Ero con la mia fidanzata dell’epoca, Annalisa, e all’improvviso vedemmo in cielo tre luci arancioni pazzesche”.
Il cantautore ha raccontato di essersi fermato per osservare meglio il fenomeno, vedendo le luci muoversi rapidamente verso il Monte Conero prima di sparire. Un’esperienza che lo ha lasciato senza parole e che ancora oggi ricorda con stupore.
Lo sguardo critico sulla musica di oggi
Con il Festival di Sanremo alle porte, Tozzi ha espresso un giudizio diretto sulla scena musicale contemporanea, spiegando di non sentirsi particolarmente vicino ai nuovi artisti. “La maggior parte degli artisti in gara non la conosco: sono tutti molto più giovani di me e fanno una musica completamente diversa dalla mia”.
Tra le nuove generazioni, l’unico nome che ha suscitato il suo interesse è quello di Achille Lauro, mentre per il resto ha ammesso di non seguire molto la musica attuale perché non riesce a emozionarlo come quella della sua epoca.
Le reincarnazioni e le rivelazioni di una medium
L’intervista si è conclusa con un racconto curioso e personale, legato alla reincarnazione, concetto in cui Tozzi dice di credere. Secondo quanto riferitogli da una medium, nelle sue vite precedenti sarebbe stato prima un antico romano morto nell’arena e poi un colonnello nazista realmente esistito, Alfred Steiger.
Un racconto che aggiunge un ulteriore elemento di mistero alla figura del cantautore, pronto ora a chiudere il capitolo dei concerti ma non quello della sua lunga storia musicale.