Sabrina Impacciatore tra Roma e Hollywood: “La caduta fa parte del successo”

L'attrice romana racconta il suo percorso artistico e il ruolo nella nuova serie 'The Paper'.

Sabrina Impacciatore attraversa uno dei momenti più significativi della sua carriera, tra riconoscimento internazionale e una lucida riflessione su sé stessa. L’attrice romana, oggi divisa tra Roma e Hollywood, ha raccontato il suo percorso artistico e umano durante un incontro con la stampa estera a Los Angeles, lasciando emergere una visione del successo lontana dai cliché. «Ho fallito tutta la vita. Voglio il diritto di cadere, penso sia una cosa buona da ricordare a tutti», ha dichiarato, rivendicando il valore formativo della caduta come parte integrante della crescita.

Dopo l’exploit mondiale con The White Lotus, dove ha dato volto e complessità al personaggio di Valentina, direttrice d’hotel intensa e memorabile, Impacciatore si prepara a una nuova sfida professionale con The Paper. La serie, creata da Greg Daniels, già autore di The Office, debutterà in Italia il 26 gennaio su Sky e in streaming su Now. Ambientata nella redazione di un quotidiano locale del Midwest, è costruita come un mockumentary che racconta, con ironia e crudeltà, il declino del giornalismo tradizionale.

In The Paper l’attrice interpreta Esmeralda Grand, caporedattrice ad interim tanto ambiziosa quanto manipolatrice. Un personaggio profondamente negativo, che vive di contraddizioni e paure. Esmeralda non è una vera giornalista, ma conosce alla perfezione le dinamiche del potere e della sopravvivenza. Madre single, sola, costantemente in allerta, è una donna che reagisce a un mondo percepito come ostile usando le poche armi che ha a disposizione. Proprio questa fragilità nascosta dietro il controllo rende il personaggio magnetico e disturbante.

La costruzione di Esmeralda è passata anche attraverso un intenso lavoro fisico e simbolico. Unghie lunghissime, capelli ondulati dal sapore anni Quaranta, una luce sempre cercata e difesa: ogni dettaglio diventa strumento di affermazione e protezione. L’attrice ha più volte sottolineato quanto il corpo, l’immagine e persino il modo di occupare lo spazio siano parte integrante della narrazione del personaggio, che vuole apparire a ogni costo per non sentirsi invisibile.

Il progetto rappresenta per Impacciatore molto più di un nuovo ruolo. «Per me questo è un sogno», ha detto parlando della serie, già rinnovata per una seconda stagione, confermando il successo del format. Un sogno arrivato in modo inatteso, come lo è stato quello di The White Lotus, che le ha cambiato la vita e la percezione di sé all’interno dell’industria.

Nonostante l’esposizione internazionale e i riconoscimenti, l’attrice non nasconde le proprie fragilità. Il fallimento resta una presenza costante, una paura che non scompare nemmeno nei momenti di massima luce. Ma è proprio da lì che nasce la sua forza creativa. Accettare la possibilità di cadere diventa un atto di libertà, un modo per continuare a rischiare e a mettersi in gioco senza protezioni.

Rivedersi sullo schermo, nei panni di Esmeralda Grand, è stato per lei uno shock felice, il segno di aver raggiunto una libertà espressiva rara. Forse è questo il segreto del suo momento americano: vivere il successo senza dimenticare il fallimento, brillare sapendo che la caduta è sempre possibile e continuare a cercare ruoli che mettano in discussione, prima di tutto, sé stessa.

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