Naike Rivelli torna a parlare senza filtri e lo fa in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it, in cui ripercorre la sua carriera, il rapporto conflittuale con la televisione, le esperienze nel mondo dello spettacolo e la nuova vita lontana dai riflettori. La figlia di Ornella Muti racconta un sistema mediatico che definisce “sfruttante”, fatto di ruoli imposti, accordi non rispettati e narrazioni costruite ad arte.
Nel corso dell’intervista, Rivelli spiega come oggi la televisione non rappresenti più un obiettivo, ma semmai uno strumento da usare con cautela. “Sono contenitori dove la mia vita viene trasformata a uso e consumo del loro racconto trash”, afferma, riferendosi in particolare alle sue recenti partecipazioni a programmi come Verissimo e La volta buona. Secondo Naike, l’interesse principale di certi format sarebbe quello di suscitare emozioni forti, anche forzate: “A loro interessa farti piangere. Anche per questo la televisione sta morendo”.
Tra i momenti più discussi, Rivelli racconta di essere stata bloccata nei camerini di Verissimo per una collanina raffigurante una foglia di marijuana, simbolo – precisa – del centro di cannabis medica che gestisce con la madre. Un episodio che, a suo dire, si è concluso con un compromesso solo apparente, dal momento che la parte in cui spiegava il significato dell’oggetto sarebbe poi stata tagliata in fase di montaggio.
L’intervista tocca anche l’esperienza a Sanremo 2022, vissuta in modo negativo. Rivelli critica apertamente la gestione di Amadeus, accusandolo di non aver valorizzato Ornella Muti né i progetti ecologici che avrebbero voluto presentare sul palco dell’Ariston. Di segno opposto, invece, il giudizio su Carlo Conti, definito “un gran signore” per l’attenzione e il rispetto dimostrati nei confronti degli artisti.
Ampio spazio è dedicato anche al passato cinematografico e televisivo, vissuto fin da bambina accanto alla madre. Rivelli parla di set dominati da dinamiche maschili tossiche, di scene di sesso rifiutate e di un ambiente che oggi, grazie anche al movimento #MeToo, è cambiato, introducendo nuove tutele come la figura dell’intimacy coordinator.
Non mancano riflessioni sulla vita privata, dal rapporto con Yari Carrisi all’infanzia trascorsa tra i set, fino all’attuale matrimonio con Roberto, lontano dal mondo dello spettacolo. Una relazione che, racconta, le ha restituito armonia e stabilità.
Oggi Naike Rivelli vive in campagna, è impegnata in progetti green, promuove veganismo e sostenibilità e utilizza i social come spazio di comunicazione coerente con i propri valori. Nell’intervista a Fanpage.it rivendica una scelta chiara: restare fedele a se stessa, anche a costo di rinunciare alla visibilità televisiva.
Un racconto lungo, personale e spesso duro, che restituisce il ritratto di una donna che ha deciso di sottrarsi alle logiche dello spettacolo tradizionale per costruire una vita e un’identità alternative.
