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Luca Argentero: “Il tempo che passa non mi spaventa, i ruoli maturano con me”

Intervistato da Fanpage.it, Luca Argentero parla di carriera, famiglia e vita privata, svelando la sua “regola dei cinque giorni” con i figli e commentando il Grande Fratello e il caso Signorini.

È un’intervista ampia e personale quella concessa da Luca Argentero a Fanpage.it, nella quale l’attore ripercorre il proprio percorso umano e professionale, dagli esordi televisivi fino ai progetti più recenti, senza evitare temi delicati come la famiglia, il tempo che passa e il dibattito sul Grande Fratello. Un racconto lucido, mai nostalgico, in cui Argentero mette ordine tra passato e presente, chiarendo con fermezza le sue priorità.

Dagli esordi al successo: un’onda che non si è mai fermata

Quando è arrivato in televisione aveva 24 anni e nessuna strategia a lungo termine. L’ingresso nella casa del Grande Fratello è stato, come lo definisce lui stesso, l’inizio di “un’onda” che non si è più arrestata. “La fortuna non mi ha mai tradito. Mi è sempre andato tutto piuttosto bene”, racconta, spiegando di non aver mai vissuto la carriera come una rincorsa disperata al successo.

Oggi è protagonista della serie Motorvalley, disponibile su Netflix dal 10 febbraio, dove interpreta Arturo, un ex pilota segnato da un incidente e in cerca di riscatto. Un personaggio distante dal suo vissuto: “Non ho grandi punti di contatto con il mio personaggio perché nella vita e nel mio percorso non ho sentito la necessità di un’occasione di riscatto, mi è sempre andato tutto piuttosto bene”.

Disciplina, fortuna e nessuna ossessione per la competizione

Argentero non crede alle formule magiche. Nel suo caso, ammette, la disciplina ha compensato una formazione iniziale non accademica: “Ho sopperito a un’iniziale mancanza di formazione con tanta disciplina, precisione e puntualità sul lavoro”. Il talento, dice, è importante, ma senza fortuna serve a poco.

Non si definisce competitivo, né nella carriera né nella vita privata. L’unica eccezione è lo sport: “Solo nello sport mi piace competere e mi rode se perdo quando gioco a tennis”.

La famiglia come centro di tutto

Lontano dai set, la sua priorità è la famiglia. È sposato con Cristina Marino ed è padre di Nina Speranza e Roberto Noè. Proprio parlando dei figli, Argentero racconta una scelta precisa, condivisa con la moglie: “Mai più di cinque giorni senza vedersi. È una regola che ci siamo imposti con mia moglie Cristina”.

Un equilibrio costruito adattandosi ai ritmi dei bambini, anche a costo di rinunciare a una routine fissa. “Le giornate dei bambini invece sono sempre uguali, siamo noi ad adattarci a loro”. E sul rapporto di coppia aggiunge: “Quando i figli sono così piccoli c’è il rischio di trascurare il rapporto di coppia, quindi ci impegniamo nel trovare uno spazio che sia solo nostro”.

Il tempo che passa e i ruoli che maturano

Il passare degli anni non lo spaventa, anzi. Argentero lo vive come un’opportunità: “Nel lavoro lo vedo come un’opportunità, i ruoli maturano insieme a me”. Un concetto che trova piena espressione in Doc – Nelle tue mani, dove tornerà presto nei panni del dottor Andrea Fanti.

“Doc è una serie molto vera e quest’anno la minaccia del reale è ancora più forte”, spiega, sottolineando come il personaggio funzioni proprio perché arrivato nel momento giusto della sua vita, non solo artistica ma anche personale.

Il Grande Fratello e il caso Signorini

Inevitabile tornare alle origini e al reality che lo ha reso famoso. Argentero non rinnega quell’esperienza, ma la colloca chiaramente nel passato: “È qualcosa che appartiene a un’altra epoca. È un tipo di televisione e un programma che non esiste più”.

Sul recente caso che ha coinvolto il Alfonso Signorini e il Grande Fratello, la sua posizione è netta: “Trovo che appartenga a un livello un po’ basso per essere commentato. È una tipologia di informazione che non cattura la mia attenzione”.

Una chiusura senza polemica, ma con una distanza evidente da un certo modo di fare televisione. Argentero guarda avanti, concentrato sul lavoro, sulla famiglia e su un’idea di carriera che non ha bisogno di rumore per restare solida.

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