Ditonellapiaga è stata ospite del Pippo Pelo Show su Radio KissKiss, dove ha raccontato la sua esperienza a Sanremo e il percorso che l’ha portata a esibirsi con sicurezza e originalità. La cantante ha parlato del lavoro di squadra dietro la sua performance e di come il festival abbia accentuato la sua identità artistica.
Ditonellapiaga: “A Sanremo ho scelto di essere teatrale e di divertirmi”
In diretta a Sanremo da Casa Kiss Kiss, Ditonellapiaga ha raccontato come il Festival di Sanremo abbia rappresentato per lei un’occasione unica per esprimere la propria personalità artistica. “Sì, io ho proprio scelto di essere teatrale, mi volevo divertire, mi voglio divertire e questa occasione era la migliore per poterlo fare al 100%, quindi abbiamo osato: in ogni performance, c’è un elemento rosa, nelle performance che ci sono state nelle aree, ieri abbiamo scelto di metterlo sui capelli e quindi c’era un hairstyle un po’ diverso”, ha spiegato la cantante.
Il lavoro di squadra dietro la performance: “Sul palco mi sento con le spalle larghe”
Ditonellapiaga ha voluto sottolineare l’importanza del team che l’ha accompagnata nella preparazione della performance sanremese. “Ho lavorato tanto su questa performance insieme a tutte le persone che l’hanno costruita con me, dall’arrangiamento di Carolina Bubbico alla coreografia di Dalila Frassanito che ha fatto un lavoro pazzesco con le ragazze, perché pure la coreografia veramente fa la differenza su un pezzo come questo e io sul palco mi sento proprio con le spalle larghe perché ho delle altre persone dietro di me”, ha raccontato.
La cantante ha spiegato come la presenza di una squadra affiatata sia stata fondamentale per affrontare il palco dell’Ariston con tranquillità: “Ti senti sicura perché c’è chi ti aiuta, perché siamo tante, quindi non sono sola, non è tutto solo sulle mie spalle, ma c’è proprio un team e una squadra e questa cosa è bellissima dividersi il traguardo, perché comunque non vi nego che poi quando ho visto la cinquina il primo giorno l’ho trovato proprio un traguardo per me”.
“Che fastidio!” non era pensato per Sanremo: la genesi del brano e il riconoscimento all’orchestra
Un altro aspetto interessante emerso dall’intervista riguarda la scelta del brano in gara. Ditonellapiaga ha rivelato: “Il pezzo in gara non era stato minimamente pensato per il Festival. Per niente, pensa che durava anche molto di più, dopo la parte bossa nova che c’è nella seconda strofa c’era tutta una strofa rappata abbastanza lunga che abbiamo dovuto tagliare perché ovviamente durava tipo 4 minuti e mezzo. Non è un pezzo pensato per l’Ariston e invece Carlo ci ha visto qualcosa, è stato molto coraggioso perché è un pezzo comunque non proprio standard per il pubblico magari di Sanremo o in generale per il palco dell’Ariston”.
Dopo la vittoria nella serata cover, la cantante ha voluto anche ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito alla sua esibizione, in particolare l’orchestra: “La vittoria non è solo mia ma di tutte le persone che ci hanno lavorato, ovviamente di Tony, perché abbiamo vinto insieme, ma anche dell’orchestra che ha avuto un momento speciale in cui ha suonato tantissimo e ha proprio portato in alto, secondo me, la performance, perché è giusto anche riconoscere ai professionisti sul palco il loro merito”.
Alla domanda su quale parola rappresenterebbe questo Sanremo per lei, Ditonellapiaga ha risposto: “Ma a questo punto direi pazzia, visto che dico se sono matta, follia insomma, direi questo”.