Australian Open, Medvedev: “Non cambio cittadinanza per la guerra. Credo che il luogo in cui si nasce sia importante”

Daniil Medvedev si esprime sulla questione della nazionalità russa durante gli Australian Open, mentre prosegue il dibattito sulla presenza di atleti russi e bielorussi nel tennis internazionale.

Durante gli Australian Open, Daniil Medvedev ha dichiarato di non voler rinunciare alla cittadinanza russa a causa della guerra. Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo che la tennista ucraina Oleksandra Oliynikova ha indossato una maglietta in memoria dei bambini uccisi nel conflitto e ha chiesto l’esclusione degli atleti russi e bielorussi dal circuito.

La posizione di Medvedev sulla cittadinanza

In conferenza stampa, Medvedev ha risposto alle domande riguardanti la scelta di alcuni atleti russi di cambiare nazionalità per protesta. “Capisco e rispetto al 100% quella scelta – ha detto Medvedev – è qualcosa che si può fare, soprattutto nello sport. Ma personalmente non ci ho mai pensato, perché credo che il luogo in cui si nasce sia importante. Ma ripeto, molti giocatori cambiano, e io sono loro amico. Sono amico di molti giocatori nello spogliatoio, quindi la scelta è loro”. Il tennista ha sottolineato di non voler cambiare cittadinanza per la guerra, ribadendo l’importanza delle proprie origini.

Le richieste di esclusione dal circuito

Oleksandra Oliynikova, tennista ucraina, ha portato all’attenzione il tema della guerra indossando una maglietta dedicata ai bambini vittime del conflitto e parlando del padre soldato. Oliynikova ha chiesto che i tennisti russi e bielorussi vengano banditi dal circuito internazionale. La richiesta di esclusione non trova però applicazione nel tennis, dove gli atleti di Russia e Bielorussia possono continuare a gareggiare come neutrali, senza bandiera né nome della nazione di appartenenza.

Le parole di Aryna Sabalenka 

Aryna Sabalenka, bielorussa e numero 1 del ranking WTA, ha commentato la situazione dopo la vittoria contro Bai Zhuoxuan. “Ho già parlato più volte di questo, posso solo dire che anche io desidero la pace e se potessi fare qualcosa per ottenerla lo farei: di più, non posso dire, non parlo di politica”, ha dichiarato Sabalenka. La tennista ha preferito non entrare nel merito delle questioni politiche, ribadendo il proprio desiderio di pace.

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