Antonio Ricci, ideatore di Striscia la notizia, programma che ritorna come appuntamento settimanale su Canale 5, ha parlato con Sette, il settimanale del Corriere della Sera, in una lunga intervista in cui ha respinto l’idea di una possibile cancellazione del suo programma. “L’ipotesi di cancellare Striscia è sempre stata impensabile, tranne per chi pensava a una macchinazione tafazzista”, ha dichiarato Ricci. Rivendica i successi anche dell’ultima stagione, con Striscia che si è confermata la trasmissione più vista di Canale 5, subito dopo i programmi di Maria De Filippi. “Le polemiche non mi riguardano, non mi interessa farmi passare per un ‘piangina’ alla Fabio Fazio”, ha aggiunto Ricci, sottolineando che, per lui, le critiche non hanno alcun peso.
Il cambio di slogan: “La voce della presenza”
Il cambio di slogan da “La voce dell’assenza” a “La voce della presenza” non è casuale. Ricci ha spiegato che il nuovo slogan ha anche una valenza simbolica e quasi “sessuale”. “Siamo qua, in tutta la nostra presenza, potenza e possanza, anche fisica”, ha commentato, rivendicando senza mezzi termini l’importanza della sua figura e del programma nel panorama televisivo.
“Striscia è la trasmissione più moderna”
Per Ricci, la trasformazione di Striscia la notizia da appuntamento quotidiano a settimanale non è segno di stanchezza del format. “Il vero problema di Striscia è che è troppo poco vecchia”, ha detto, definendo il programma come il più “moderno” e “attuale” della televisione italiana. La continua sperimentazione, dai deepfake alle nuove rubriche, è uno degli ingredienti che mantengono viva l’anima del programma, anche se Ricci riconosce che oggi il pubblico è più frammentato e difficile da raggiungere. “Siamo troppo veloci, poniamo troppi problemi, diciamo cose che necessitano di un ragionamento”, ha aggiunto, spiegando che questa è la vera sfida.
“Non rosico, mi diverto”
Alla domanda su quanto gli dispiaccia il ridimensionamento di Striscia, Ricci ha risposto senza mezzi termini: “Non rosico, mi diverto. Nella mia situazione è impossibile rosicare”. Ha chiarito che per lui è solo una nuova sfida, e che non ha mai chiesto nulla, nemmeno un particolare trattamento. Il passaggio al formato settimanale gli permette di esplorare nuovi tempi narrativi, con una narrazione meno sincopata e più distesa.
Il successo di Gerry Scotti e la concorrenza
Parlando di altri programmi di successo, Ricci ha riconosciuto il talento di Gerry Scotti, al comando di La Ruota della Fortuna. “Ci avevano chiesto di essere pronti a subentrare a Gerry Scotti se fosse fallito”, ha raccontato, ma poi ha sottolineato come gli errori strategici della concorrenza abbiano favorito Scotti. “Quando sono partiti con Affari Tuoi, si sono trovati davanti a un muro invalicabile”, ha commentato, riferendosi alla difficoltà di competere con il successo del programma di Scotti.
I rapporti con Mediaset e Pier Silvio Berlusconi
Per Ricci, i rapporti con Mediaset sono sempre stati sereni. “Non c’è mai stato alcun tipo di frizione”, ha dichiarato. “Se interessa la mia trasmissione la faccio, se non interessa va bene lo stesso. Non ho esclusiva”. Riguardo a Pier Silvio Berlusconi, Ricci ha rivelato un dettaglio curioso: “In tutta la mia vita non l’ho mai visto cinque minuti a quattr’occhi”. Quando gli è stato chiesto se non si fidasse di stare da solo con lui, ha risposto con una battuta: “Penso che sia meglio così: meglio che ci sia sempre un testimone”.
