Da ieri la Basilica papale di San Francesco ad Assisi ospita l’ostensione pubblica e prolungata delle spoglie del Patrono d’Italia, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte (1226-2026). L’iniziativa, presentata nella Sala Cimabue del Centro convegni Colle del Paradiso dalla comunità dei frati del Sacro Convento, segna l’avvio di un momento che unisce fedeli, pellegrini e istituzioni nel segno della fraternità universale. Quest’anno si prevede l’arrivo di circa 400mila pellegrini da tutta Italia e dall’estero.
Il programma dell’ostensione
L’ostensione proseguirà fino al 22 marzo 2026, con un ricco calendario di appuntamenti liturgici e culturali. Già questa mattina sono stati estumulati i resti dalla cripta e alle ore 16.00 si è tenuta la celebrazione della traslazione e dei vespri, presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime. Il 22 febbraio, alle ore 11, si terrà la celebrazione eucaristica, mentre la celebrazione conclusiva è prevista per il 22 marzo alle 17 nella chiesa superiore, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.
Messaggio di fraternità e speranza
I francescani hanno sottolineato che l’ostensione permette di riscoprire il messaggio di amicizia, dono di sé e speranza di San Francesco. Fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento, ha dichiarato: “L’ostensione rientra tra le tante iniziative che vogliono testimoniare come il Santo di Assisi sia ancora oggi un dono per tutti”. L’iniziativa è stata benedetta da Papa Leone XIV e ricordata con gratitudine anche da Papa Francesco per il sostegno espresso nel dicembre 2023.
Itinerario giubilare in 8 tappe
In occasione del centenario, la Basilica offre ai pellegrini un percorso spirituale in otto tappe, pensato per essere vissuto in autonomia da singoli, famiglie o gruppi. Il percorso, guidato da un depliant disponibile in italiano e in inglese, inizia presso la Madonna del Pilastro e comprende:
- Testimonianza viva – Arca del Santo: incontro con frati seguaci di Francesco.
- Ave Signora – Cappella del Beato Luca Belludi: devozione filiale verso Maria.
- Ascolto – Cappella di San Giuseppe: meditazione sulla Parola di Dio.
- Avere lo Spirito del Signore – Cappella di San Francesco: esposizione di reliquia e affreschi di Ubaldo Oppi.
- Misericordia – Penitenzieria (Chiostro della Magnolia): invito alla Riconciliazione.
- Ringraziamento – Cappella del Santissimo: preghiera e lode davanti all’Eucaristia.
- Fratelli e sorelle – Cappella di Santa Chiara: eredità spirituale di Chiara e delle prime seguaci di Francesco.
- Benedizione – Ufficio Accoglienza: ritiro della pergamena ricordo personalizzata con la benedizione di Francesco per frate Leone.
Indulgenza plenaria e celebrazioni
Nel Decreto della Penitenzieria Apostolica, Papa Leone XIV ha stabilito che durante il Speciale Anno di San Francesco (10 gennaio 2026 – 10 gennaio 2027) i fedeli possano ottenere l’Indulgenza plenaria, alle consuete condizioni: confessione sacramentale, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre. L’Indulgenza può essere applicata anche in suffragio per le anime del Purgatorio.