Udine e Pisa si incrociano in un momento chiave della stagione, con motivazioni diverse ma la stessa urgenza di fare punti. Domani alle 15 al “Bluenergy Stadium” andrà in scena una sfida che per entrambe vale più dei tre punti: per i friulani è l’occasione di dare continuità al successo di Torino e consolidare un campionato fin qui solido; per i toscani è una tappa cruciale nella corsa salvezza, in un girone di ritorno che Alberto Gilardino definisce senza mezzi termini “un altro campionato”.
Il Pisa arriva a Udine da ultimo in classifica, ma con la volontà di non farsi schiacciare dai numeri. Gilardino ha costruito la vigilia su un messaggio chiaro: vietato arrendersi. L’allenatore ha chiesto ai suoi “grande compattezza, umiltà e sacrificio”, gli stessi ingredienti visti nel girone d’andata, aggiungendo però una dose indispensabile di coraggio e spregiudicatezza. La classifica pesa, ma non deve diventare un freno: l’idea è quella di affrontare ogni gara con una mentalità positiva, alimentata dalla consapevolezza delle difficoltà ma anche dal desiderio di inseguire l’obiettivo salvezza.
A rendere ancora più speciale la trasferta friulana ci sarà il supporto del popolo nerazzurro: sono attesi circa 1.300 tifosi pisani, pronti a far sentire la loro voce. Gilardino ha richiamato anche il significato dello striscione esposto dalla curva nelle scorse settimane, “non arrendersi mai”, trasformandolo in una sorta di manifesto per il girone di ritorno. Un richiamo identitario che la squadra vuole onorare già a partire da Udine.
Sull’altro fronte, Kosta Runjaic guarda alla partita con la consapevolezza di chi sa che il successo contro il Torino non basta. L’allenatore dell’Udinese ha insistito sulla necessità di riproporre la stessa attenzione, la stessa intensità e la stessa concentrazione mostrate nell’ultima uscita. “È sempre meglio recuperare dopo una vittoria”, ha sottolineato, spiegando che la squadra sta lavorando per arrivare pronta, sia fisicamente sia mentalmente, a una gara che si preannuncia tutt’altro che semplice.
Il tecnico ha fatto il punto anche sulla situazione dell’infermeria: Zaniolo, uscito precauzionalmente a Torino per un fastidio al ginocchio, si è allenato con il gruppo ed è in odore di convocazione. Atta è rientrato e ha già dato segnali positivi, ma Runjaic predica prudenza, pronto a dosarne l’impiego per evitare ricadute. Quanto al modulo, bocche cucite: le soluzioni tattiche restano aperte, con Atta che può essere utilizzato in più ruoli.
Runjaic non sottovaluta l’avversario. Al contrario, ha definito il Pisa una squadra dotata di qualità e fisicità, capace di creare problemi se non affrontata con la massima concentrazione fin dal primo minuto. E mentre i friulani guardano al presente, lo sguardo corre anche al futuro: il bilancio del girone d’andata è positivo, con un bottino in linea con le ultime stagioni, ma l’obiettivo è alzare l’asticella. Migliorare, trovare continuità e, se possibile, chiudere tra le prime dieci, con il traguardo dei 50 punti che resta un riferimento concreto.
Udinese–Pisa è dunque molto più di una partita di metà stagione: è il crocevia tra la ricerca di stabilità e il bisogno di rinascita, tra chi vuole consolidarsi e chi deve risalire. In mezzo, novanta minuti che promettono intensità, tensione e un carico emotivo che va ben oltre la semplice classifica.
