Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Lecce. Il tecnico della Juventus ha sottolineato l’importanza di dare soddisfazioni ai tifosi e ha fatto il punto sulla situazione della squadra, tra obiettivi stagionali e novità in rosa.
Obiettivi e motivazioni per il nuovo anno
“Spero che il 2026 dia soddisfazioni alla nostra tifoseria, abbiamo urgenza di dargliele”, ha dichiarato Spalletti. Il tecnico ha ricordato che la Juventus ha una delle tifoserie più numerose al mondo e ha chiesto impegno e professionalità a tutta la squadra. Spalletti ha aggiunto: “Mi aspetto continuità di attenzione e la ricerca di qualcosa di nuovo che ci dia sempre più forza”. Parlando della gara contro il Lecce, ha sottolineato la difficoltà dell’impegno: “So che sarà una partita difficile: con Di Francesco siamo amici di lunga data, gioca un calcio propositivo e verranno a pressarci alto”.
Situazione della rosa e mercato
Spalletti ha fatto il punto sulla rosa a disposizione, annunciando il rientro di Conceicao: “E’ recuperato e potrà essere scelto”. Il tecnico ha spiegato che David e Openda “sono migliorati sotto tutti i punti di vista ma mi aspetto cose ancora migliori, giocheranno entrambi ma non insieme”. Cabal sarà convocato, mentre Milik resterà ai box per un lieve fastidio, insieme a Gatti, Rugani, Vlahovic e Pinsoglio. Sul mercato, Spalletti ha dichiarato: “Dal mercato non mi aspetto niente, sono contento di chi ho”.
Dirigenza e confronto con Conte
Il quadro dirigenziale della Juventus è stato completato con l’arrivo di Ottolini come direttore sportivo. Spalletti ha commentato: “Gli do il benvenuto, è un professionista di livello top che la Juve è andata a riprendersi”. Riguardo alle parole di Conte da Napoli, che ha detto che la Juve è davanti alla sua squadra, Spalletti ha risposto: “Sono d’accordo con lui, sia da un punto di vista tecnico, perché possiamo giocarcela con tutti, sia da quello strutturale: qui per battere le punizioni ho trovato le barriere che si muovono, a Napoli c’erano quelle che stanno ferme”.
