Si ferma dopo tre vittorie consecutive la corsa dell’Atalanta, bloccata sull’1-1 dal Pisa alla Cetilar Arena. Una gara intensa, soprattutto sul piano agonistico, che i toscani interpretano meglio per lunghi tratti e che si accende soltanto nel finale, con due reti nel giro di tre minuti. Il punto permette alla squadra di Gilardino di lasciare l’ultimo posto in classifica, mentre la Dea di Palladino rallenta la propria risalita.
Nel primo tempo è il Pisa a farsi preferire. I nerazzurri di casa pressano alti, spezzano il palleggio atalantino e ripartono con decisione, trovando diverse situazioni pericolose soprattutto sull’asse Touré-Aebischer. L’occasione più nitida arriva al 21’, quando Touré entra in area e calcia sul primo palo, trovando la risposta d’istinto di Carnesecchi. Poco dopo è ancora Aebischer a sfiorare il vantaggio, ma Meister non riesce a finalizzare la ribattuta. L’Atalanta resta compatta, ma fatica a rendersi incisiva negli ultimi metri e chiude il primo tempo senza gol.
La ripresa si apre sulla stessa linea: Pisa aggressivo e subito pericoloso, con Meister e Moreo che vanno vicini al vantaggio, fermati da Carnesecchi. Palladino prova allora a cambiare volto alla partita con un triplo cambio al 55’, lanciando anche Raspadori al debutto in maglia nerazzurra. Gli innesti danno maggiore qualità alla manovra ospite e, per una decina di minuti, l’Atalanta alza il baricentro, andando vicino al gol con Scalvini, murato da un grande intervento di Scuffet.
Quando la gara sembra avviata verso lo 0-0, arriva l’episodio che la sblocca. All’84’ una palla vagante in area del Pisa, dopo un cross respinto, viene raccolta da Krstovic, appena entrato, che insacca da pochi passi portando avanti l’Atalanta. Il vantaggio, però, dura pochissimo. Al 87’ Leris pennella un cross dalla sinistra e il nuovo acquisto Durosinmi, al debutto, si tuffa di testa anticipando tutti e battendo Carnesecchi per l’1-1.
Nel recupero non mancano le tensioni e un ultimo brivido in area atalantina, ma il risultato non cambia. Finisce in parità una sfida combattuta, che lascia sensazioni opposte: rammarico per l’Atalanta, incapace di difendere il vantaggio nel finale, e fiducia per il Pisa, premiato per l’atteggiamento e la personalità mostrati contro una squadra di rango.
