La Coppa Italia entra nel vivo con un quarto di finale dal grande fascino: allo stadio Diego Armando Maradona Napoli e Como si giocano l’accesso alla semifinale, dove ad attendere c’è l’Inter. Fischio d’inizio alle 21:00 per una sfida che mette a confronto due filosofie opposte, tra emergenze, giovani lanciati e certezze consolidate.
Napoli e Como, strade diverse verso i quarti
Il Napoli ha raggiunto questo turno superando il Cagliari solo ai calci di rigore, al termine di una gara sofferta e combattuta. Più lineare, invece, il cammino del Como di Cesc Fabregas, capace di imporsi con un netto 1-3 sul campo della Fiorentina. In caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, il regolamento prevede l’accesso diretto ai rigori, senza tempi supplementari.
Le scelte di Conte: linea verde e scelte obbligate
Antonio Conte deve fare i conti con un’infermeria ancora affollata. L’emergenza infortuni condiziona inevitabilmente le rotazioni e spinge il tecnico azzurro a puntare su una formazione giovane. Torna tra i convocati Matteo Politano, ma parte dalla panchina. In avanti, spazio alla coppia Vergara-Giovane alle spalle di Hojlund, chiamato a guidare l’attacco. Una scelta che rispecchia la necessità di adattarsi alle assenze e la volontà di dare fiducia a profili emergenti.
Fabregas va sul sicuro
Sul fronte opposto, Cesc Fabregas sceglie la continuità. Il tecnico del Como si affida in gran parte alla formazione titolare, con pochi dubbi sciolti solo all’ultimo. In attacco Douvikas viene preferito a Morata come riferimento centrale, mentre Nico Paz è una certezza sulla trequarti. A centrocampo Perrone e Da Cunha partono favoriti, con Caqueret come possibile alternativa a gara in corso. Una scelta che conferma l’identità chiara del progetto lariano.
Le formazioni ufficiali
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Olivera; Giovane, Vergara; Hojlund. All. Conte
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Sergi Roberto, Perrone; Caqueret, Addai, Nico Paz, Baturina . All. Fabregas
In palio non c’è solo una semifinale prestigiosa, ma anche la conferma di due percorsi molto diversi: da una parte un Napoli che prova a reinventarsi tra difficoltà e giovani, dall’altra un Como che continua a sorprendere con organizzazione e idee chiare. La risposta, come sempre, arriverà dal campo.