Million Dollar 1 Point Slam: Sinner e Alcaraz fuori, trionfa un dilettante

Il 1-Point Slam si è rivelato un esperimento spettacolare e imprevedibile: un solo punto per decidere ogni match, big eliminati a sorpresa e un pubblico incollato allo schermo. A trionfare è stato Jordan Smith, tennista dilettante capace di battere nomi come Jannik Sinner e di arrivare fino al titolo.

Il 1-Point Slam dell’Open d’Australia 2026 si è rivelato un successo clamoroso sotto ogni punto di vista. Il format innovativo, basato su un solo punto per decidere ogni match, ha conquistato pubblico e attenzione mediatica, regalando sorprese continue e un vincitore assolutamente inatteso: Jordan Smith, tennista dilettante australiano.

Un format innovativo che conquista il pubblico

L’obiettivo degli organizzatori era chiaro: avvicinare il tennis a un pubblico più ampio, rendendo lo spettacolo più immediato, imprevedibile e divertente. Il 1-Point Slam ha centrato il bersaglio, mescolando professionisti, dilettanti, sparring partner, allenatori e personaggi dello spettacolo in un tabellone unico. Ogni incontro si è deciso in un solo punto, trasformando ogni servizio e ogni risposta in un momento di altissima tensione.

Big eliminati e risultati clamorosi

Il torneo ha visto l’eliminazione precoce di molti protagonisti annunciati. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono usciti agli ottavi di finale, così come Iga Swiatek e Nick Kyrgios. Anche altri grandi nomi del circuito, come Alexander Zverev e Daniil Medvedev, sono stati sorpresi rispettivamente da Joanna Garland e Amanda Anisimova, confermando l’assoluta imprevedibilità del format.

Sfide miste e vittorie femminili

Uno degli aspetti più apprezzati del 1-Point Slam è stato il confronto diretto tra uomini e donne. Diverse giocatrici hanno avuto la meglio sui colleghi maschi, regalando momenti storici. Joanna Garland si è spinta fino alla finale dopo aver eliminato Kyrgios e Zverev, mentre Anisimova ha superato Medvedev. Tra i momenti più discussi, l’errore di servizio di Sinner contro Smith e la palla corta sbagliata da Alcaraz nel match perso contro Maria Sakkari.

La favola di Jordan Smith

Il protagonista assoluto del torneo è stato Jordan Smith, tennista dilettante ed ex campione statale australiano. Dopo aver eliminato Sinner agli ottavi, Smith ha continuato la sua corsa sorprendente, battendo in semifinale Pedro Martínez, unico professionista capace di spingersi così avanti nel torneo. In finale, Smith ha completato la favola conquistando il titolo e il premio di un milione di dollari australiani, entrando di diritto nella storia degli Australian Open.

Spettacolo, leggerezza e grande impatto mediatico

Tra risate, tensione e colpi di scena, il 1-Point Slam ha regalato momenti destinati a restare impressi, come il clamoroso errore al servizio di Coco Gauff, simbolo delle difficoltà che la statunitense continua ad avere in battuta. Il torneo ha dimostrato che anche il tennis può reinventarsi senza perdere fascino, anzi amplificando l’emozione.

Un esperimento destinato a tornare

Il successo di pubblico e l’enorme risonanza sui social lasciano intendere che il 1-Point Slam non resterà un esperimento isolato e che potrà una nuova strada, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere, e che anche un solo punto può scrivere una storia indimenticabile.

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