Malagò: “Mai così poche proteste per un’Olimpiade. L’Ice ai Giochi? Non è di nostra competenza”

Il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, sottolinea il clima positivo attorno ai Giochi e il successo del viaggio della fiamma olimpica, rispondendo anche alle domande sulla sicurezza.

A pochi giorni dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina, Giovanni Malagò ha risposto alle domande dei cronisti a margine dell’assemblea del Cio. Il presidente della Fondazione ha sottolineato come, secondo lui, il livello di proteste e polemiche sia stato particolarmente basso rispetto alle precedenti edizioni dei Giochi.

Proteste e polemiche ai minimi storici 

“Non so quanti di voi hanno partecipato di persona ad altre Olimpiadi ma fino ad adesso non c’è mai stata una Olimpiade dove le proteste e le polemiche sono state così basse”, ha dichiarato Malagò. La sua risposta è arrivata dopo una domanda sulla possibilità di proteste in città durante la cerimonia di apertura prevista per venerdì. Secondo il presidente della Fondazione, il clima che si respira attorno all’evento è sereno e senza particolari tensioni.

Il successo del viaggio della fiamma olimpica 

Malagò ha poi parlato del viaggio della fiamma olimpica, definendolo un grande successo. “Il viaggio della fiamma a detta del Cio, della presidente, del comitato esecutivo, della commissione atleti, della sessione, è stato fino ad ora, a due giorni e mezzo dall’arrivo nei due bracieri, una cosa pazzesca, il più grande successo di sempre”, ha detto. Ha aggiunto che l’Italia, con i suoi Comuni, borghi e grandi città, ha risposto con entusiasmo, coinvolgendo testimonial di vari settori e registrando una partecipazione impressionante ovunque.

Le questioni sulla sicurezza e la presenza dell’ICE 

Rispondendo alle polemiche sulla presenza dell’ICE, Malagò ha precisato: “Non è un tema che ci coinvolge direttamente perché la sicurezza non è di nostra competenza”. Ha poi aggiunto: “Poi se c’è un sistema di sicurezza particolare che da sempre mi sembra venga adottato nel caso di capi di Stato o personalità di eminente prestigio americano, bene; ma insomma, formalmente su questo hanno risposto bene sia la Coventry sia, mi sembra, il ministro Piantedosi”.

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