Con Roger Federer si ritira un tennis che non si giocherà più

Roger Federer ha deciso: si ritirerà dopo la Laver Cup. Stefano Piccirillo ci racconta la carriera di uno dei più grandi sportivi di sempre.

Roger Federer, una vera e propria leggenda del tennis, ha annunciato il suo ritiro: la Laver Cup sarà l’ultima competizione ufficiale a cui prenderà parte. Federer conta più di 1250 vittorie in carriera e 103 titoli, tra cui 8 tornei di Wimbledon, 6 Australian Open, 5 US Open e un Roland Garros.

Non c’è nulla che King Roger non abbia vinto nella sua disciplina. Il Maestro Svizzero ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sport, non solo dentro il campo, ma anche fuori, con la sua attitudine elegante e vincente, e con un’immagine che non solo è d’esempio a tutto il mondo dello sport, ma che non sorpasserà – ne siamo sicuri – la prova del tempo.

Ne ha parlato così il nostro Stefano Piccirillo.

«Chi si è avvicinato al tennis negli ultimi 20 anni lo ha fatto per merito di Roger Federer, anche chi non ha mai seguito un incontro tra due persone con una racchetta in mano impazziva per Roger Federer. Roger dà l’addio al tennis giocato, l’ultima sarà alla Rod Laver Cup, una manifestazione che lui stesso organizza insieme ad altri amici e colleghi imprenditori tra l’Europa e il resto del mondo.
La sua giacca portata a Wimbledon dopo la vittoria sopra la t-shirt con la quale ha giocato a tennis; uno stile di vita: il gioco, lo spettacolo, il talento naturale
e una grandissima emotività che trasforma in signorilità.
Roger Federer è il tennis, e oggi il tennis perde un pezzo importante, non solo della sua storia, ma anche di tanti bimbi che grazie a lui hanno cominciato a fare dritto, rovescio, la famosa SABR, il servizio di Roger, e un dritto potentissimo. Per non parlare dei colpi di genio che ad ogni match hanno caratterizzato tutta la sua carriera. Non si ritira solo un vincitore di slam, con lui se ne va un tennis che non si giocherà mai più: quello di Roger Federer.»

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