Jannik Sinner non perde tempo e nel derby italiano degli Australian Open impone subito la legge del numero uno del mondo. Contro Luciano Darderi, all’esordio negli ottavi di finale a Melbourne, l’altoatesino parte fortissimo e domina i primi due set, mostrando solidità al servizio, precisione da fondo campo e una netta superiorità negli scambi prolungati.
Il primo set è un monologo. Sinner apre il match al servizio, annulla con autorità due palle break sul 15-40 e sale sull’1-0. Nel game successivo arriva l’immediato break che indirizza la frazione: Jannik vola rapidamente sul 3-0 tenendo i turni di battuta a zero e costringendo Darderi a continui errori nello scambio. Il secondo break vale il 4-0, poi il numero uno del mondo gestisce senza affanni fino al 6-1 finale, chiuso in appena 27 minuti.
Nel secondo set Darderi prova a reagire. L’azzurro apre con un buon turno di servizio, chiuso da un ace, e sembra trovare maggiore continuità soprattutto con il dritto. Sinner però resta implacabile: tiene agevolmente la battuta, alza il ritmo negli scambi da fondo e strappa ancora il servizio all’avversario nel terzo game, portandosi sul 2-1.
Da lì in avanti il copione non cambia. Sinner controlla il match con autorità, alternando profondità e variazioni, mentre Darderi fatica a reggere l’intensità e commette diversi errori nei momenti chiave. Il secondo set si chiude 6-3 in favore del numero uno del ranking, che conferma il suo dominio anche nei derby italiani.
Match indirizzato, dunque, dalla parte di Sinner, apparso solido e concentrato fin dai primi scambi. Darderi mostra carattere e prova a restare agganciato alla partita, ma contro questo Sinner il margine è minimo. La sfida prosegue con Jannik avanti di due set e sempre più padrone del campo.
