ATP Hong Kong, sogno infranto per Musetti: decima finale persa di fila

Alexander Bublik batte Lorenzo Musetti in finale e vince l'ATP 250 di Hong Kong. Musetti si ferma in due set, condizionato da un problema al braccio destro. Bublik entra per la prima volta in carriera nella top 10 del ranking mondiale.

Lorenzo Musetti si ferma ancora una volta sul più bello. All’ATP 250 di Hong Kong, il tennista italiano è stato sconfitto in finale dal kazako Alexander Bublik con il punteggio di 7-6, 6-3, al termine di un incontro durato un’ora e 38 minuti. Una domenica dal sapore agrodolce per il toscano, capace comunque di raggiungere il miglior ranking della carriera nonostante l’ennesima finale persa.

Una finale equilibrata, poi il problema fisico

L’atto conclusivo del torneo asiatico è iniziato su binari di grande equilibrio. Nel primo set Musetti e Bublik hanno lottato punto su punto, senza concedere break, fino al tie-break che ha premiato il kazako. Proprio nelle fasi finali del parziale, però, l’azzurro ha iniziato ad accusare un problema al braccio destro, già noto e monitorato da tempo.

Nel secondo set la situazione si è complicata ulteriormente. Sotto di un break, Musetti ha chiesto l’intervento del fisioterapista, ma pur riuscendo a proseguire il match non è mai apparso pienamente sciolto nei colpi. Bublik ne ha approfittato, prendendo progressivamente il controllo degli scambi e chiudendo l’incontro sul 6-3.

La “maledizione” delle finali per Musetti

Per Musetti si tratta della decima finale persa consecutiva tra circuito ATP e Challenger, un dato che pesa soprattutto alla luce dei progressi mostrati negli ultimi anni. L’ultimo titolo del carrarino resta quello conquistato a Napoli nel 2022. Dopo la finale di Hong Kong, il tennista azzurro ha commentato così il momento delicato:
“Evidentemente le finali non sono le mie partite – ha detto il toscano dopo il match – Abbiamo giocato tante finali nel corso degli ultimi anni ma non sono arrivati i titoli. Speriamo che la prossima volta sia quella buona“.

Ranking storico, ma c’è l’allarme infortunio

Nonostante la sconfitta, il torneo di Hong Kong segna una tappa storica nella carriera di Musetti. Grazie ai punti conquistati, l’azzurro sale al numero 5 del ranking mondiale, centrando il suo miglior piazzamento di sempre e regalando all’Italia due giocatori nella Top 5 insieme a Jannik Sinner. Un traguardo prestigioso che conferma la crescita costante del talento toscano.

Resta però l’incognita legata alle condizioni fisiche. Il fastidio al braccio destro, che lo accompagna da tempo, ha condizionato la finale e ora accende un campanello d’allarme in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dagli Australian Open. Da valutare anche la sua eventuale partecipazione alla finale del doppio, dove è in gara insieme a Lorenzo Sonego.

Bublik in ascesa: prima Top 10 in carriera

Dall’altra parte del campo, Alexander Bublik può festeggiare uno dei successi più importanti della sua carriera. Con il trionfo di Hong Kong, il kazako conquista il primo titolo del 2026 e, soprattutto, entra per la prima volta nella Top 10 mondiale. Un premio al percorso di crescita di un giocatore dal talento mai in discussione, oggi più solido e continuo anche sul piano mentale.

Il successo su Musetti, arrivato sfruttando anche le difficoltà fisiche dell’avversario, conferma Bublik come uno dei nomi da tenere d’occhio nella nuova stagione, soprattutto in vista dei grandi tornei dello Slam.

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