Il film “Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli”, diretto da Giuseppe Piccioni, sarà trasmesso in prima serata su Rai1 il 13 gennaio alle 21:30. La pellicola, che ripercorre la vita del celebre poeta, è stata girata in gran parte a San Mauro Pascoli, suo paese natale.
Un cast d’eccezione per raccontare Pascoli
Il ruolo di Giovanni Pascoli è interpretato da Federico Cesari, affiancato da Benedetta Porcaroli nel ruolo della sorella Maria, detta Mariù. Il cast include anche Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy. Il film è una coproduzione di Rai Fiction e MeMo Films, con soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia, in collaborazione con Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi.
Le location: dai luoghi natali alle residenze toscane
Le riprese si sono svolte principalmente a Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli, luogo dell’infanzia e della giovinezza del poeta, e nella casa toscana di Castelvecchio Barga, dove Pascoli si rifugiò nel 1895. Il sindaco Moris Guidi ha espresso soddisfazione per la visibilità che il film offre al territorio: “È davvero un orgoglio vedere un’opera cinematografica dedicata alla vita del nostro Giovanni Pascoli, soprattutto dal momento che il film è stato in gran parte girato a Villa Torlonia, trasformata per l’occasione delle riprese in un vero e proprio set cinematografico, coinvolgendo numerose maestranze.”
La trama: un viaggio nella vita del poeta
Ambientato nel 1912, il film inizia con la morte di Giovanni Pascoli. Un treno parte da Bologna per le sue esequie, trasportando studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria. Attraverso i ricordi di Mariù, la narrazione ripercorre la vita del poeta: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Nonostante le difficoltà, Pascoli si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.
