L’attrice svizzera Ursula Andress, 89 anni, celebre per il ruolo di Honey Rider nel primo film della saga di James Bond, ha denunciato di essere stata vittima di una truffa finanziaria che le avrebbe causato una perdita di circa 20 milioni di euro. La notizia è stata riportata dal quotidiano elvetico “Blick”.
Le accuse contro Eric Freymond
Secondo quanto riferito, il responsabile della truffa sarebbe Eric Freymond, ex gestore patrimoniale dell’attrice, deceduto nei mesi scorsi. Freymond avrebbe effettuato investimenti in titoli di scarso o nullo valore senza informare Andress, oltre a operazioni considerate opache. Parte del patrimonio dell’attrice sarebbe inoltre stata utilizzata per l’acquisto di opere d’arte intestate alla moglie di Freymond, il cui valore reale e l’attuale collocazione restano sconosciuti.
Le dichiarazioni di Ursula Andress
In un’intervista al quotidiano “Blick”, Andress ha dichiarato: “Sono ancora sotto shock. Sono stata scelta deliberatamente come vittima. Per otto anni sono stata adulata e manipolata. Hanno mentito senza scrupoli, sfruttando la mia fiducia in modo perfido e criminale”.
Indagini in corso
Nonostante la morte di Freymond, le autorità giudiziarie svizzere stanno conducendo indagini per accertare eventuali responsabilità penali e civili di altri soggetti coinvolti. Secondo il quotidiano “Tages-Anzeiger”, nel Canton Vaud sono stati perquisiti gli uffici di un avvocato e di un notaio che avrebbero collaborato con Freymond. Il legale coinvolto nega qualsiasi violazione, mentre il notaio si è appellato al segreto professionale.
