Un premio, un film e un messaggio forte: Greta Scarano protagonista agli EFA 2026

L'attrice e regista Greta Scarano vince l'European Young Audience Award con il suo esordio alla regia, 'La vita da grandi', un film che affronta l'autismo con delicatezza e ironia.

Parla italiano uno dei primi premi assegnati ai 38mi European Film Awards. A vincere l’European Young Audience Award 2026 è stata Greta Scarano, premiata per la sua opera prima da regista, La vita da grandi, un debutto che ha conquistato la giuria dei giovani spettatori europei grazie a uno sguardo delicato, ironico e profondamente umano.

Un esordio alla regia che conquista l’Europa

La vita da grandi segna il passaggio di Greta Scarano dalla recitazione alla regia con un risultato accolto con entusiasmo a livello internazionale. Il film racconta la storia di Irene, una donna che torna nella sua città natale per occuparsi del fratello maggiore Omar, affetto da autismo. Attraverso un percorso fatto di tentativi, errori e affetto, Irene aiuta Omar a inseguire il sogno di esibirsi in un talent show, scoprendo allo stesso tempo nuove parti di sé.

Il premio dei giovani giurati

A decretare la vittoria è stata la giuria under 20 degli EFA, che ha premiato il film per la sua capacità di affrontare un tema complesso come l’autismo senza vittimismi né retorica, ma con leggerezza, sincerità ed empatia. Un riconoscimento particolarmente significativo, perché arriva dalle nuove generazioni, confermando la forza di un cinema capace di parlare ai giovani con autenticità.

Il discorso di Greta Scarano: uno sguardo sul futuro

Ritirando il premio, Scarano ha ringraziato produttori, sceneggiatori, cast tecnico e artistico, dedicando un ringraziamento speciale a Matilda De Angelis, protagonista del film, “che ha preso il film sulle spalle e l’ha portato avanti con grazia e talento”.
Nel suo intervento, la regista ha poi lanciato un messaggio forte e politico:

“Credo che sia un premio che viene dal futuro. Spero che i giovani che ci hanno premiati ci aiutino a vedere un mondo un pochino meno disumano, dove non ci siano genocidi, come quello del popolo palestinese”.

Il commento di Rai Cinema

A sottolineare il valore dell’opera è intervenuto anche Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che ha definito quello di Scarano un “folgorante esordio alla regia”. Del Brocco ha elogiato il tono leggero con cui il film affronta un tema delicato, la capacità di creare empatia e l’equilibrio con cui vengono raccontati disabilità e rapporti familiari complessi, sottolineando come il premio confermi che il pubblico è pronto ad accogliere storie sociali non convenzionali se raccontate con la giusta sensibilità.

Un cinema popolare, senza lezioni

Scarano ha più volte ribadito di aver voluto realizzare un film “commerciale” nel senso più nobile del termine, capace di raggiungere un pubblico ampio senza rinunciare alla profondità. Una scelta premiata anche dai numeri: La vita da grandi ha superato il milione di euro di incasso, grazie anche al forte coinvolgimento delle scuole.

Con questo riconoscimento agli EFA 2026, Greta Scarano si conferma una delle voci più interessanti del nuovo cinema italiano, capace di unire racconto popolare, impegno sociale e uno sguardo autentico sul presente.

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