Il 1° gennaio 2026 Netflix ha pubblicato l’episodio finale della quinta e ultima stagione di Stranger Things, seguito da milioni di spettatori in tutto il mondo. Ancora una volta, la serie dei fratelli Duffer ha dimostrato il suo straordinario impatto sulla cultura pop, soprattutto attraverso la musica. Nel capitolo conclusivo, due brani iconici di Prince, When Doves Cry e Purple Rain, hanno accompagnato momenti centrali della narrazione, innescando un vero e proprio effetto-valanga negli ascolti in streaming.
L’effetto Stranger Things sulla musica di Prince
Secondo i dati riportati da Variety l’impatto del finale è stato immediato. Purple Rain ha registrato un +243% di ascolti globali su Spotify, con un impressionante +577% tra la Generazione Z, mentre When Doves Cry ha segnato un +200% globale e un +128% tra gli ascoltatori più giovani.
Il fenomeno non si è limitato ai singoli brani: l’intero catalogo di Prince ha beneficiato di una crescita del 190% negli stream, con un aumento dell’88% tra la Gen Z, confermando quanto la musica degli anni Ottanta continui a parlare alle nuove generazioni.
Una scelta musicale chiave per il finale
Nel finale di Stranger Things, le due canzoni di Prince sono state inserite in una sequenza ad alta tensione narrativa: mentre i protagonisti piazzano gli esplosivi per distruggere definitivamente il collegamento tra il mondo reale e il Sottosopra, la musica accompagna l’azione passando da When Doves Cry alla potenza emotiva di Purple Rain.
La scelta è risultata ancora più significativa perché questi brani, entrambi tratti dall’album Purple Rain del 1984, sono stati raramente concessi in licenza al di fuori dell’omonimo film, rendendo l’uso nella serie Netflix un evento eccezionale.
Le parole dei fratelli Duffer sulla scelta di Prince
I creatori della serie, Matt e Ross Duffer, hanno raccontato a Tudum, il magazine ufficiale di Netflix, quanto sia stato complesso arrivare a questa decisione. Ross Duffer ha spiegato:
«Non abbiamo mai parlato così tanto di una scelta musicale come per quel momento»,
aggiungendo:
«Sapevamo che ci serviva un momento musicale (needle drop) epico, e sono girate tantissime idee. Penso che non ci sia niente di più epico di Prince».
Matt Duffer ha sottolineato quanto fosse difficile ottenere i diritti:
«Ci avevano detto che era un’ipotesi davvero remota, quindi abbiamo incrociato le dita».
Secondo i Duffer, un ruolo decisivo lo ha avuto il precedente successo di Running Up That Hill di Kate Bush, tornata in vetta alle classifiche nel 2022 grazie alla quarta stagione della serie. Proprio quell’esperienza avrebbe convinto chi gestisce l’eredità di Prince a concedere per la prima volta Purple Rain e When Doves Cry a una serie TV.
Un contesto delicato ma favorevole
La concessione dei brani arriva in un momento particolare nei rapporti tra Netflix e gli eredi di Prince. Solo pochi mesi fa la piattaforma aveva annunciato che non avrebbe più distribuito il documentario su Prince diretto da Ezra Edelman, dopo un accordo che permetterà all’eredità dell’artista di sviluppare un nuovo progetto con materiali d’archivio esclusivi.
In questo contesto, l’ok all’uso delle due canzoni simbolo di Purple Rain assume un peso ancora maggiore.
Ancora una volta, Stranger Things fa scuola
Dopo i casi di Kate Bush e dei Metallica, Stranger Things conferma la sua capacità unica di trasformare grandi classici in fenomeni contemporanei. L’inserimento di When Doves Cry e Purple Rain nel finale non è stato solo un omaggio alla cultura pop degli anni Ottanta, ma un vero ponte generazionale, capace di riportare Prince al centro dell’ascolto globale, anche – e soprattutto – tra i più giovani.
