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Sanremo 2026, Sayf canta “Tu mi piaci tanto”: carriera e vita privata

Sayf conquista la terza serata di Sanremo 2026 con Tu mi piaci tanto, un brano che intreccia amore, identità e radici mediterranee nel suo debutto all’Ariston.

Terza serata e seconda esibizione per Sayf, tra i Big di Sanremo 2026. Il rapper genovese porta all’Ariston Tu mi piaci tanto, un brano pop-urban che intreccia amore, vita di strada e sguardo sociale, segnando il suo debutto davanti al grande pubblico.

Le origini: tra Genova e il Maghreb

All’anagrafe Adam Sayf Viacava, nasce a Genova il 23 marzo 1999 da famiglia italo-tunisina. Cresce tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, respirando il mare ligure e le radici nordafricane della madre.

Questa doppia appartenenza diventa la chiave della sua musica: rap, melodie mediterranee, suggestioni arabe e cantautorato urbano si fondono in uno stile personale e riconoscibile.

La musica entra presto nella sua vita: alle medie studia tromba, strumento che ancora oggi porta sul palco, integrandolo nelle produzioni trap e urban.

La gavetta e il collettivo Genovarabe

A quattordici anni si innamora del rap. Nel 2017 fonda con il producer Zero Vicious il collettivo Luvre Muzik, pubblicando i mixtape Sono triste (2019) ed Everyday Struggle (2020), scritto durante la pandemia.

Il salto di qualità arriva nel 2024 con la nascita del movimento Genovarabe insieme a Helmi Sa7bi, Sossy, Marvin e Vincè: un progetto culturale che unisce tradizione genovese e sonorità arabe contemporanee.

Nello stesso anno firma con ADA/Warner Music e pubblica l’EP Se Dio Vuole, con collaborazioni come Pachamama con Rhove e Chanelina soubrette con Disme ed Ele A.

Le collaborazioni e il successo nazionale

Il 2025 segna la consacrazione. Partecipa al brano Erica nell’album Mediterraneo di Bresh e firma la hit estiva Sto bene al mare insieme a Marco Mengoni e Rkomi, trasformandosi da promessa ligure a nome noto in tutta Italia.

Nello stesso anno pubblica MONEY con Artie 5ive e Guè, brano che riflette sull’ossessione contemporanea per il denaro.

“Tu mi piaci tanto”: amore e realtà

Il brano sanremese, scritto con Giorgio De Lauri e Luca Di Blasi, è una dichiarazione sentimentale che non si isola dal contesto sociale. Dentro il “tu mi piaci tanto” convivono precarietà economica, cronaca e tensioni civili.

Nel testo affiorano riferimenti culturali che intrecciano sport, politica e musica: da Fabio Cannavaro a Silvio Berlusconi, fino a Luigi Tenco e Adriano Celentano. Il richiamo a Tenco, legato simbolicamente alla storia dell’Ariston, introduce una nota di fragilità e consapevolezza.

Il risultato è un brano che mescola leggerezza e riflessione, ironia e memoria collettiva.

Vita privata e identità

Sayf mantiene una vita privata riservata. Sui social – oltre 200 mila follower – condivide quasi esclusivamente musica e backstage. Le indiscrezioni lo danno fidanzato, ma preferisce non esporre la sfera affettiva.

Rivendica invece con orgoglio la sua identità italo-tunisina: nella bio compaiono la mezzaluna con la stella, simbolo della Tunisia, e la mano di Fatima, emblema di protezione nel mondo arabo.

Il nome d’arte “Sayf” riprende il suo secondo nome di origine araba ed è diventato il simbolo della sua doppia appartenenza culturale.

Un ponte sul Mediterraneo

Con Sanremo 2026, Sayf porta all’Ariston non solo una canzone, ma un progetto culturale: raccontare il Mediterraneo come spazio condiviso, dove Genova e Tunisi si incontrano tra rap, melodia e identità.

Tu mi piaci tanto è il passo definitivo verso il grande pubblico, il momento in cui l’underground incontra la platea nazionale. E il ponte tra Liguria e Maghreb è pronto a farsi ascoltare da tutta Italia.

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