Magazine Casa KissKiss Sanremo 2026, Spettacolo

Sanremo 2026, Patty Pravo con Timofej Andrijashenko: storia, testo e significato di “Ti lascio una canzone”

A Sanremo 2026, Patty Pravo interpreta “Ti lascio una canzone” con il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko, omaggiando Gino Paoli e la storica versione di Ornella Vanoni. Il brano del 1985 racconta un addio elegante, in cui l’amore sopravvive nella musica.

Nella serata cover del Festival di Sanremo 2026, Patty Pravo sale sul palco con il primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko per interpretare “Ti lascio una canzone”, brano firmato da Gino Paoli. Un doppio omaggio: a Ornella Vanoni, storica interprete del pezzo, e al maestro Peppe Vessicchio, coautore della musica.

La storia del brano

“Ti lascio una canzone” viene pubblicata nel 1985. È una delle pagine più intense del sodalizio artistico (e sentimentale) tra Gino Paoli e Ornella Vanoni, coppia simbolo della canzone d’autore italiana.

Il brano nasce come riflessione matura sulla fine di un amore: niente accuse, niente rimpianti urlati, ma una separazione raccontata con eleganza e consapevolezza.

Testo e significato

Il titolo è già una dichiarazione: non ti lascio promesse, non ti lascio rancore, ma una canzone.

La musica diventa eredità emotiva, memoria condivisa, traccia indelebile di ciò che è stato. L’addio non è distruzione, ma trasformazione: ciò che finisce nella vita continua nell’arte.

Il testo affronta il distacco con dolcezza, quasi con gratitudine. L’amore non viene negato, ma custodito nel ricordo. È una visione adulta dei sentimenti, dove la malinconia si intreccia alla dignità.

Finito il tempo di cantare insieme
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…

Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…Una canzone che tu potrai cantare a chi
a chi tu amerai dopo di me
a chi tu amerai dopo di me…

Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
Una canzone che tu potrai cantare a chi
a chi tu amerai dopo di me
a chi non amerai senza di me…

Il duetto all’Ariston

La scelta di Patty Pravo – in gara per l’undicesima volta – rafforza il valore simbolico del brano. Icona libera e anticonformista, la cantante veneziana porta sul palco la sua timbrica profonda e sensuale.

Accanto a lei, Timofej Andrijashenko non canta ma danza: il suo corpo traduce in movimento ciò che le parole raccontano. La presenza del primo ballerino del Teatro alla Scala promette un’esibizione che va oltre la musica, trasformando la canzone in racconto visivo.

All’Ariston, “Ti lascio una canzone” diventa così un momento di poesia: un addio che non fa rumore, ma resta.

magazine Attualità