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Sanremo 2026, Nayt alla seconda esibizione con “Prima che”: carriera e vita privata

Nayt torna sul palco di Sanremo 2026 per la sua seconda esibizione con il brano “Prima che”. Dopo il successo ottenuto negli anni passati, il rapper romano porta un pezzo che mescola rap e riflessioni personali, confermando la sua crescita artistica e il suo stile distintivo nella scena musicale italiana.

Nella seconda serata di Sanremo 2026, Nayt torna sul palco dell’Ariston per la sua seconda esibizione in gara con Prima che. Per il rapper romano si tratta di un debutto assoluto tra i Big, annunciato da Carlo Conti, e di un momento chiave in un percorso artistico costruito tra introspezione, tecnica e identità.

Vero nome, età, altezza e origini

Nayt, all’anagrafe William Mezzanotte, è nato il 9 novembre 1994 a Isernia, ma è cresciuto a Roma. Nel 2026 ha 31 anni (32 a novembre) ed è del segno dello Scorpione.

È alto circa 1 metro e 75 centimetri (dato non ufficiale). Il suo pseudonimo deriva dal cognome Mezzanotte.

La sua infanzia è stata complessa: disconosciuto dal padre, ha vissuto difficoltà economiche insieme alla madre. Nel podcast One More Time di Luca Casadei ha raccontato: «La figura maschile mi è mancata, sono diventato padre di me stesso», spiegando come la terapia lo abbia aiutato a superare ansie e paure legate al passato.

Gli inizi: dall’indipendenza alla trilogia “Raptus”

Nayt inizia a scrivere nel 2009. Nel 2011 pubblica il singolo No Story e nel 2012 esce l’album d’esordio Nayt One con 40 Ladroni Records.

Nel 2014 entra in VNT1 Records e pubblica l’EP Six of Sixteen, seguito dal mixtape Raptus (2015) e dall’album Un bacio (2016).

La consacrazione artistica arriva con la trilogia:

  • Raptus 2 (2017)
  • Raptus vol. 3 (2019)

Nel 2019 pubblica anche Good Vibes con Gemitaiz.

La maturità: da “Mood” a “Lettera Q”

Nel 2020 esce Mood, album che conferma la sua crescita stilistica. Seguono Doom (2021) e Habitat (2023), progetto introspettivo molto apprezzato dalla critica. Nello stesso anno partecipa al singolo Ballon d’Or di Gemitaiz.

Nel 2024 pubblica Lettera Q, accompagnato da un tour nazionale, oltre ai singoli Danimarca, Dimenticare, Un girotondo e Io non torno.

Nel 2025 esce Un uomo e collabora con Salmo nel brano Que pasa di Dani Faiv.

Il significato di “Prima che”: identità nell’era digitale

A Sanremo 2026 presenta Prima che, prodotta da Zef. Il brano è una riflessione sulla distanza emotiva nell’era digitale e sulla difficoltà di connettersi realmente oltre schermi e maschere sociali.

La costruzione del testo si distingue per l’anafora “Prima”, che scandisce una serie di interrogativi esistenziali:

«Prima di tornare qui /
Dell’idea di aver fallito /
[…]
Io chi sono, chi sei te?»

Il fulcro è una domanda universale: chi siamo davvero al di là delle sovrastrutture? Nayt mette in discussione le proprie certezze, tra disillusione e desiderio di autenticità:

«Io non credo a chi mi ama, di più /
Non credo abbia valore /
Perché in tutta questa roba che c’ho addosso mi confondo /
E non so se mi conforta /
O mi ostacola il confronto».

Un rap che non cerca scorciatoie elettro-pop, ma resta fedele alla sua cifra più pura e introspettiva.

Vita privata: riservatezza e desiderio di famiglia

Molto riservato sulla propria vita sentimentale, Nayt ha avuto in passato una relazione con l’attrice Matilda De Angelis, poi terminata.

Ha dichiarato che il suo sogno più grande è innamorarsi e costruire una famiglia, diventando padre. Al momento non è noto se sia fidanzato o single.

Un debutto che pesa

Con Prima che, Nayt porta all’Ariston un rap denso, identitario, lontano dalle semplificazioni. La seconda esibizione di stasera potrebbe consolidare il suo ruolo di outsider credibile in questa edizione 2026, dimostrando che anche l’hip hop più introspettivo può trovare spazio sul palco più popolare d’Italia.

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