Alla serata cover del Festival di Sanremo 2026, Michele Bravi sceglie di condividere il palco con Fiorella Mannoia per omaggiare una grande della musica italiana: Ornella Vanoni. Insieme interpretano “Domani è un altro giorno”, uno dei brani più iconici del suo repertorio.
La storia della canzone
“Domani è un altro giorno” viene pubblicata nel 1971 da Ornella Vanoni e inserita nel 1972 nell’album Un gioco senza età.
Il brano è la versione italiana di “The Wonders You Perform”, scritto da Jerry Chesnut e portato al successo dalla cantante americana Tammy Wynette. Il testo italiano è firmato da Giorgio Calabrese.
All’epoca il singolo entra in classifica e diventa una delle canzoni simbolo della Vanoni, capace di unire malinconia e leggerezza con un’eleganza interpretativa unica.
Testo e significato
“Domani è un altro giorno, si vedrà” è il verso che più di tutti ha attraversato generazioni.
La canzone racconta un amore fragile, forse già finito, ma ancora sospeso tra speranza e disincanto. La protagonista sceglie di non forzare il destino: accetta l’incertezza, rimanda le decisioni, si affida al tempo.
Non c’è rabbia, ma consapevolezza. È il ritratto di una donna che affronta il dolore con dignità, lasciando aperta una possibilità: domani potrebbe cambiare tutto.
Il brano è diventato negli anni quasi un mantra collettivo, un invito a resistere nei momenti difficili, a concedersi il tempo di capire.
È uno di quei giorni che
ti prende la malinconia
che fino a sera
non ti lascia più.
La mia fede è troppo scossa ormai
ma prego e penso tra di me
proviamo anche con Dio,
non si sa mai.
E non c’è niente di più triste
in giornate come queste
che ricordare la felicità!
Sapendo già che è inutile ripetere,chissà,
domani è un altro giorno,
si vedrà!
È uno di qui giorni in cui
rivedo tutta la mia vita
bilancio che non ho quadrato mai!
Posso dire di ogni cosa
che ho fatto a modo mio
ma con che risultati,
non saprei!
E non mi son servite a niente
esperienze e delusioni
e se ho promesso non lo faccio più…
Ho sempre detto in ultimo
ho perso ancora ma,
domani è un altro giorno,
si vedrà!
E’ uno di quei giorni che
tu non hai conosciuto mai,
beato te,si,beato te!
Io di tutta un’esistenza
spesa a dare,dare,dare
non ho salvato niente,
neanche te!
Ma nonostante tutto io
non rinuncio a credere
che tu potresti ritornare qui!
E come tanto tempo fa
ripeto chi lo sa
domani è un altro giorno,
si vedrà!
E oggi non mi importa
della stagione morta
per cui rimpianti adesso non ne ho più!
E come tanto tempo fa
ripeto chi lo sa
domani è un altro giorno, si vedrà!
domani è un altro giorno, si vedrà!
Il duetto all’Ariston
Per Michele Bravi, alla sua terza partecipazione tra i Big, la scelta ha un valore intimo: un omaggio alla grande tradizione femminile della musica italiana e un dialogo tra generazioni.
La presenza di Fiorella Mannoia – voce intensa e interprete raffinata – promette una versione intensa, costruita sull’equilibrio tra fragilità e forza.
All’Ariston, “Domani è un altro giorno” diventa così il racconto di tre artiste: Vanoni, celebrata nella memoria; Mannoia, custode di quella tradizione; Bravi, interprete contemporaneo capace di trasformare la malinconia in emozione condivisa.