Il Festival di Sanremo 2026 è entrato nel vivo con la prima conferenza stampa ufficiale, guidata dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, co-conduttrice di tutte le serate. L’edizione numero 76 prenderà il via il 24 febbraio con l’ascolto di tutti e trenta i brani in gara e si concluderà sabato con la proclamazione del vincitore, dopo la serata dedicata ai duetti prevista per il 27 febbraio.
Durante l’incontro con i giornalisti, Conti ha espresso grande soddisfazione per l’avvio del Festival, ringraziando gli sponsor che hanno scelto di sostenere ancora una volta la manifestazione, definendoli veri “compagni di viaggio”. Sul Suzuki Stage, già dalla prima serata, si esibiranno Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani e i Pooh, confermando la volontà di offrire un programma vario e rappresentativo di diversi stili musicali.
Un Festival dedicato a Pippo Baudo tra commozione e memoria
Il momento più intenso della conferenza è stato il ricordo di Pippo Baudo, figura centrale nella storia del Festival. Carlo Conti ha sottolineato come questa edizione rappresenti la prima senza di lui, ribadendo che sarà interamente dedicata al grande conduttore. Visibilmente emozionato, ha ricordato il valore della sua eredità artistica e il ruolo fondamentale che ha avuto nella crescita della manifestazione.
Anche Laura Pausini ha condiviso il suo legame personale con Baudo, ricordando come fu proprio lui a scoprirla nel 1993 e a incoraggiarla ad accettare la proposta di affiancare Conti. La cantante ha raccontato di aver chiesto il suo parere quando ha ricevuto l’invito e di aver trovato nelle sue parole la conferma di essere pronta per questa nuova esperienza.
Laura Pausini tra emozione, ricordi e nuove sfide
Laura Pausini ha spiegato di vivere questa avventura con serenità e entusiasmo, ripensando al lungo percorso che l’ha portata fino a questo momento. Ha ricordato le sue partecipazioni in gara con La Solitudine e Strani Amori, sottolineando quanto il Festival rappresenti una tappa fondamentale della sua carriera.
La cantante ha ribadito che il premio ottenuto a Sanremo è stato il più importante della sua vita e ha raccontato di essere tornata durante le prove nel punto esatto in cui venne premiata nel 1993. Ha inoltre parlato del rapporto con il pubblico, sottolineando che, nonostante le critiche ricevute sui social, si sente amata in Italia e continua a considerare il Festival un’esperienza unica.
Tradizione e innovazione al centro dell’edizione 2026
Carlo Conti ha definito questa edizione profondamente legata allo spirito di Baudo, ma allo stesso tempo aperta alla modernità. Il direttore artistico ha ricordato come il Festival continui a rappresentare un punto di incontro tra generazioni e stili, citando il lancio di artisti come Mahmood e la presenza, negli ultimi anni, di nuovi protagonisti della scena musicale italiana.
Ha inoltre spiegato che il Festival offrirà una varietà di sonorità, spaziando tra generi diversi e confermando la sua vocazione inclusiva. Accanto a Laura Pausini, saranno presenti anche grandi nomi della musica italiana conosciuti a livello internazionale, come Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli.
Il caso Andrea Pucci e l’indipendenza artistica della direzione
Nel corso della conferenza si è parlato anche delle polemiche legate alla partecipazione di Andrea Pucci. Carlo Conti ha chiarito di rispettare la decisione dell’artista di fare un passo indietro, sottolineando di aver sempre operato in piena autonomia e senza influenze esterne.
Ha ribadito la sua indipendenza artistica, spiegando di aver sempre scelto gli ospiti basandosi esclusivamente sul loro valore e sul contributo che possono offrire allo spettacolo. Il conduttore ha inoltre evidenziato che il Festival resta un luogo aperto a tutti, senza condizionamenti politici o esterni.
Sanremo, un evento che coinvolge l’intera città
Il Festival non si limita più al palco dell’Ariston, ma coinvolge l’intera città di Sanremo, trasformandola in un grande spazio dedicato alla musica e all’intrattenimento. Il progetto “Tra palco e città” rappresenta un esempio di questa evoluzione, creando un’esperienza diffusa che unisce spettacolo, territorio e pubblico.
Sanremo diventa così un sistema complesso, capace di generare un impatto culturale, sociale ed economico significativo. L’iniziativa consente a migliaia di persone di vivere il Festival anche fuori dal teatro, contribuendo a rafforzare il legame tra la manifestazione e il suo pubblico.
L’attesa per la prima serata e l’inizio ufficiale della gara
Con la conferenza stampa si apre ufficialmente la settimana più attesa della musica italiana. La prima serata vedrà l’ascolto di tutte le canzoni in gara, segnando l’inizio di un percorso che porterà alla proclamazione del vincitore.
Tra emozione, memoria e nuove aspettative, il Festival di Sanremo 2026 si prepara a vivere una nuova edizione nel segno della tradizione e dell’innovazione, con l’obiettivo di celebrare la musica italiana e il suo ruolo centrale nella cultura contemporanea.