Magazine Casa KissKiss Sanremo 2026, Radio, Spettacolo

Sanremo 2026, Fulminacci: testo e significato di ‘Stupida sfortuna’

Con «Stupida sfortuna», Fulminacci porta a Sanremo una canzone intima sulla fine di un amore e sulla paura del futuro: la sfortuna diventa metafora di tutto ciò che non possiamo controllare.

Fulminacci torna all’Ariston con «Stupida sfortuna», un brano che intreccia malinconia, ironia e riflessione esistenziale. Dopo il debutto nel 2021 con «Santa Marinella», il cantautore romano porta in gara una canzone nata dalla fine di una lunga relazione e da un periodo di transizione personale.

Il testo di «Stupida sfortuna»

Il brano si muove tra immagini quotidiane e visioni quasi oniriche:

Ti troverò dentro a una foto
Sotto l’acqua mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento
Dentro un cinema all’aperto
Come un’allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Classifiche e Sanremi
Taxi treni aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po’ meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
Ma pensa un po’
Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C’è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai facciamo i seri
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?
Stupida stupida stupida sfortuna
Gelida gelida gelida paura
Dopo di te non l’ho più detto a nessuna
Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai
Stupida stupida stupida sfortuna
Che ci penso anche se non ci penso
Gelida gelida gelida paura
Ogni volta che non mi addormento
L’infinito a me mi fa spavento
Come il cielo come il mare aperto
Stupida sfortuna starò più attento

Il significato: precarietà, tempo e paura del futuro

«Stupida sfortuna» racconta la fine di un amore e quel senso di disallineamento che spesso accompagna le rotture: non sempre c’è un colpevole, a volte è solo una combinazione di circostanze. La “sfortuna” diventa così il simbolo di tutto ciò che sfugge al controllo.

Fulminacci descrive il tempo che scorre – «passeranno classifiche e Sanremi, taxi, treni e aerei» – mentre lui resta fermo nei suoi pensieri, con un po’ meno fiducia ma ancora in ricerca. È una canzone sul camminare di notte, sul fare i conti con il passato e sull’avere paura dell’infinito: il mare aperto, il cielo, tutto ciò che non si può misurare.

Una confessione generazionale

Con il suo stile leggero e autoironico, Fulminacci trasforma l’ansia contemporanea in una piccola favola urbana sulla precarietà emotiva. Non cerca risposte definitive, ma racconta con onestà il dubbio e la fragilità.

A Sanremo 2026 porta così un brano intimo e sincero, dove la sfortuna è solo un altro nome per la paura di crescere e di lasciarsi alle spalle ciò che si è stati.

magazine Attualità