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Sanremo 2026, Aka7even & LDA al Festival con ‘Poesie clandestine’: testo e significato della canzone

“Poesie clandestine” racconta un amore viscerale, passionale e senza giudizio, vissuto tra desiderio e tormento. Tra sonorità latin e richiami a Napoli, il brano parla di due persone che si vogliono ma fanno fatica a stare insieme, sospese tra istinto e ragione.

Aka7even e LDA sono appena saliti sul palco del Teatro Ariston con Poesie clandestine, uno dei brani più attesi tra i Big di Sanremo 2026. Per entrambi si tratta di un ritorno al Festival: LDA aveva debuttato nel 2023 con Se poi domani, mentre Aka7even aveva partecipato nel 2022 con Perfetta così.

Questa volta, però, scelgono di unire le forze in un duetto che mescola reggaeton, sonorità latin e melodie partenopee, omaggiando le loro radici napoletane.

Il testo di Poesie clandestine

Se bastasse una sola canzone per vivere un attimo
Eternamente sarei condannato ad una folle bugia
È da questo dolore che nasce un amore catartico
Sembra fatto per noi
Ti ho dedicato poesie clandestine
Io che ti inseguo mentre te ne vai
Neanche le onde agitate stanotte sanno dove sei
E la frenesia che ti porta a svanire
Per evitare una notte di guai
Così avvolgente che rende reale l’effetto che fai
Ossaje che è una tarantella si nun ce putimm verè
Tu verrai sempre prima di me
Prima di lei
Perché
Solo così ci sentiamo a casa
È una metropoli solitaria
Questa storia che è piena di ma
Piena di se
Come te
Bella da farmi mancare l’aria
Tu sei Napoli sotterranea
Questa musica sale nel sangue carnale
D’amore si muore soltanto con te
Tu sei capace di farmi soffrire
Siamo in un limbo tra sogni e realtà
Ogni ferita dimostra soltanto quanto ti vorrei
Ma c’è chi giudica senza capire
Che non è giusto provare a metà
Un sentimento che basta da solo a parlare di noi
Piangeremo un mare, mare, mare
Negli occhi lacrime di sale
Ossaje che è una tarantella si nun ce putimm verè
Tu verrai sempre prima di me
Prima di lei
Perché
Solo così ci sentiamo a casa
È una metropoli solitaria
Questa storia che è piena di ma
Piena di se
Come te
Bella da farmi mancare l’aria
Tu sei Napoli sotterranea
Questa musica sale nel sangue carnale
D’amore si muore soltanto con te
Cosa c’è tra la vita e la morte
Se non un paradiso di colpe
Siamo anime in preda alla sorte
In fondo sai
Che nel bene o nel male sarai
La mia cura alla malinconia
Che mi prende e mi porta da te
Che mi prende e mi porta da te
Che mi prende e mi porta da te
Tu verrai sempre prima di me
Prima di lei
Perché
Solo così ci sentiamo a casa
È una metropoli solitaria
Questa storia che è piena di ma
Piena di se
Come te
Bella da farmi mancare l’aria
Tu sei Napoli sotterranea
Questa musica sale nel sangue carnale
D’amore si muore soltanto con te

Il significato della canzone: un amore viscerale che non conosce giudizio

Poesie clandestine racconta un amore carnale, totalizzante, che supera la distinzione tra giusto e sbagliato.

I due protagonisti vivono un sentimento pieno di contraddizioni: si desiderano ma faticano a intrecciarsi davvero. È una relazione fatta di dubbi, malinconia e attrazione irresistibile.

Nel ritornello emerge l’idea dell’amore come unica cura possibile:

“Nel bene o nel male sarai
La mia cura alla malinconia”

Qui il sentimento diventa salvezza. Non importa se sia giusto o sbagliato: è necessario. È l’unico antidoto contro il vuoto e la solitudine.

Tra passione e destino

Un altro passaggio chiave è:

“Cosa c’è tra la vita e la morte
Se non un paradiso di colpe”

Il brano suggerisce che tra gli estremi dell’esistenza ci sia uno spazio grigio fatto di errori, scelte impulsive e desideri incontrollabili. L’amore diventa un “paradiso di colpe”, qualcosa che può far soffrire ma che vale comunque la pena vivere.

La chiusura — “Siamo anime in preda alla sorte” — affida tutto al destino. Non c’è controllo, solo attrazione.

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