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San Valentino, le origini della festa degli innamorati, dove si festeggia nel mondo e dove è vietata

San Valentino, il 14 febbraio, celebra l'amore e gli innamorati. In tutto il mondo si scambiano regali, fiori e messaggi. Tradizionalmente, le rose sono il simbolo dell'amore. La festa ha varianti globali, come in Brasile e Catalogna, mentre in alcuni Paesi è vietata per motivi culturali o religiosi.

Il 14 febbraio di ogni anno, milioni di coppie in tutto il mondo celebrano l’amore e l’affetto reciproco in occasione di San Valentino, una tradizione che ha radici antichissime. La festa, che affonda le sue origini nel cristianesimo, è stata ufficialmente istituita dal papa Gelasio I nel 496 d.C. ed è dedicata a San Valentino da Terni, un santo cristiano e martire.

Le origini di San Valentino

La figura di San Valentino è legata alla città umbra di Terni, dove Valentino fu vescovo dal 197 al 273 d.C. Il santo è conosciuto per il suo martirio avvenuto sotto l’imperatore Aureliano, che lo fece decapitare. La festa è stata celebrata per la prima volta il 14 febbraio, giorno della sua morte. Tuttavia, l’origine della ricorrenza è anche associata a leggende e racconti popolari, uno dei quali racconta che Valentino, durante il suo mandato come vescovo, abbia celebrato il matrimonio di una giovane cristiana con un legionario romano pagano. Un atto che gli costò la vita.

San Valentino: dalla festa pagana alla Cristianità

La data del 14 febbraio è stata scelta da papa Gelasio I per sostituire le antiche lupercalia, una festa pagana dedicata al dio della fertilità, Luperco, celebrata il 15 febbraio. Le lupercalia erano caratterizzate da rituali di fertilità e festeggiamenti che, secondo la Chiesa, non rispecchiavano la morale cristiana. Gelasio I, quindi, decise di spostare la festa a San Valentino, trasformandola in una celebrazione dell’amore cristiano, facendo di lui il protettore degli innamorati. Inizialmente la ricorrenza si diffuse soprattutto in Italia, Francia e Gran Bretagna grazie ai monaci benedettini, custodi della basilica dedicata a San Valentino a Terni.

Le “Valentine”: il lato romantico della festa

A partire dal XV secolo, iniziarono a circolare in Europa le prime lettere d’amore, chiamate “valentine”. Una delle più antiche è una poesia scritta nel 1415 dal duca Carlo d’Orléans alla sua moglie, mentre era prigioniero nella Torre di Londra. Tra il XVIII e il XIX secolo, in Inghilterra e negli Stati Uniti la festa si diffuse ulteriormente, e con la rivoluzione industriale, nacquero le cartoline d’amore stampate. Il Novecento vide l’integrazione della festa nel mondo commerciale, pur mantenendo il suo significato simbolico legato all’amore e al sentimento.

La tradizione di San Valentino oggi

Oggi, San Valentino è una festa celebrata in tutto il mondo, ma con diverse modalità e tradizioni locali. Geoffrey Chaucer, poeta inglese, ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere il 14 febbraio una giornata associata all’amore, con il suo poema “Parlamento degli Uccelli” del 1382, dove collegava la data al fidanzamento del re Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Secondo alcuni esperti, è proprio grazie a Chaucer che la tradizione di San Valentino come festa degli innamorati è diventata popolare.

Le leggende di San Valentino e la sua connessione con gli innamorati

L’episodio che ha fatto di San Valentino il patrono degli innamorati è ancora avvolto nel mistero. Alcune leggende raccontano che San Valentino, durante il suo mandato come vescovo, avesse celebrato matrimoni tra cristiani e pagani, infrangendo le leggi dell’impero romano. Un’altra versione afferma che il santo abbia aiutato una giovane povera a sposarsi, donandole una somma di denaro. Le leggende che circondano il suo martirio e il suo legame con l’amore sono numerose, ma tutte convergono nel dipingerlo come un simbolo di sacrificio per l’amore e l’unione tra le persone.

Fiori e regali: i simboli di San Valentino

I fiori, soprattutto le rose, sono uno dei regali più tradizionali e apprezzati per San Valentino. Le rose simboleggiano l’amore in tutte le sue forme: rosse per la passione, bianche per l’amore puro, gialle per l’amicizia, e rosa per l’affetto delicato. Altri fiori, come tulipani, orchidee e garofani, sono anch’essi usati per esprimere sentimenti di amore e stima. Oltre ai fiori, cioccolatini, gioielli e biglietti d’amore continuano a essere doni comuni per celebrare il legame tra le coppie.

Le varianti di San Valentino nel Mondo

Se in molti Paesi la festa di San Valentino è ampiamente celebrata, in altri si festeggiano alternative o non si celebra affatto. In Brasile, ad esempio, la festa degli innamorati si celebra il 12 giugno, “o dia dos namorados”, in onore di Sant’Antonio, il santo dei matrimoni. La tradizione brasiliana è nata nel 1948 per scopi commerciali, con l’intento di aumentare le vendite durante il mese di giugno.

In Catalogna, invece, il 23 aprile, giorno di Sant Jordi, è la festa principale dedicata agli innamorati. In questa data, è tradizione che gli uomini regalino una rosa alle donne, mentre le donne ricambiano con un libro, poiché coincide anche con la giornata mondiale del libro.

Al contrario, in Paesi come India, Pakistan, Indonesia, Arabia Saudita e Malesia, la celebrazione di San Valentino è vietata per motivi culturali e religiosi, in quanto considerata una festività occidentale non conforme ai principi religiosi locali.

San Valentino, con la sua tradizione secolare, continua a essere un’occasione speciale per celebrare l’amore in tutte le sue forme. Nonostante le differenze nelle celebrazioni a livello globale, la festa rimane un simbolo universale di affetto, passione e legami profondi.

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