Paolo Hendel compie 74 anni: dagli esordi teatrali al successo di CarCarlo Pravettoni

Un viaggio nella carriera di Paolo Hendel, dagli inizi nel teatro al celebre personaggio televisivo, fino alle sue attività recenti.

Paolo Hendel, nato a Firenze il 2 gennaio 1952, ha intrapreso la carriera di cabarettista all’età di 30 anni. Negli anni ’80 ha iniziato a scrivere e mettere in scena monologhi comici per il teatro, tra cui “Via Antonio Pigafetta, navigatore” del 1981, scritto con Piero Metelli. Durante questo periodo, ha collaborato con il cantante e attore fiorentino David Riondino. 

Il successo televisivo con CarCarlo Pravettoni

Nel 1996, Hendel ha raggiunto la notorietà televisiva grazie al programma “Mai dire Gol” della Gialappa’s Band, dove ha creato il personaggio di CarCarlo Pravettoni. Questo personaggio, una parodia di un cinico e spietato uomo d’affari, è diventato celebre per le sue dichiarazioni surreali e per la frase ricorrente: “…e la lira s’impenna!”. Pravettoni era l’amministratore delegato della fantomatica ditta “Carter&Carter”, coinvolta in affari illeciti come la produzione di alimentari dannosi per la salute e il traffico di materiale radioattivo. 

Vita privata e attività recenti 

Paolo Hendel ha sempre preferito lasciare il palcoscenico parlare per lui, custodendo con grande discrezione la sua vita privata. Di lui si conosce poco al di fuori delle scene, se non che è sposato e che insieme alla moglie Valeria ha avuto una figlia, Marta. Una paternità arrivata tardi, che lo stesso attore ha raccontato con la consueta ironia: diventare padre a 54 anni lo ha trasformato, come ama definirsi, in un “primiparo attempato”, protagonista anche di episodi surreali, come quando a scuola scambiarono per nonno l’uomo venuto a prendere la figlia.

Nel 2025 Hendel è tornato protagonista in teatro con “Tempi Moderni”, il nuovo monologo comico scritto a quattro mani con Marco Vicari. Sul palco ha riportato il suo sguardo graffiante sull’attualità, osservando le dinamiche della vita quotidiana e mettendo a nudo contraddizioni, fragilità e paure che attraversano la società contemporanea.

Nello stesso anno è approdato anche al cinema con “La vita da grandi” di Greta Scarano, dove ha interpretato il personaggio di Walter, confermando la sua capacità di muoversi con naturalezza tra comicità e introspezione. Un percorso artistico che continua a rinnovarsi, restando fedele a quel mix di ironia e lucidità che da sempre caratterizza il suo modo di raccontare il presente.

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