Il percorso artistico di Nicolò Filippucci rappresenta una delle storie più interessanti tra le nuove voci della musica italiana. Il giovane cantautore umbro è riuscito, in pochi anni, a trasformare la passione coltivata fin dall’infanzia in una concreta opportunità professionale, fino a conquistare il prestigioso palco dell’Ariston nel 2026, dove partecipa tra le Nuove Proposte con il brano Laguna. Classe 2006 e originario della provincia di Perugia, Filippucci è oggi considerato uno degli emergenti più promettenti della sua generazione.
Gli inizi tra studio, concorsi e prime affermazioni
Nato il 30 maggio 2006 a Castiglione del Lago e cresciuto a Corciano, Nicolò dimostra sin da bambino una naturale inclinazione per la musica. A soli sette anni inizia a studiare chitarra, mentre a nove entra a far parte del coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia, esibendosi nello spettacolo Giungla.
Durante l’adolescenza costruisce gradualmente la propria esperienza partecipando a numerosi concorsi. Nel 2022 vince la competizione “Il Mio Canto Libero” a Santa Maria degli Angeli e ottiene un premio speciale al Cantagiro con il brano Fingere. L’anno successivo conquista il premio Città di Ronciglione al concorso “Guerriero”, dedicato a Marco Mengoni, e raggiunge il secondo posto al NYCanta, esibendosi all’Oceana Theatre di New York con un brano inedito.
Queste esperienze contribuiscono a definire il suo stile e a rafforzare la sua identità artistica, costruita tra introspezione e sensibilità pop.
La svolta con Amici di Maria De Filippi e il primo EP
Il 2024 segna un momento decisivo nella carriera di Filippucci, con l’ingresso nella scuola di Amici di Maria De Filippi, dove riesce a raggiungere le semifinali. Durante il talent ha l’opportunità di lavorare su nuovi brani, tra cui Non mi dimenticherò e Yin e Yang, e di mettere a fuoco la propria cifra espressiva.
Nel giugno 2025 pubblica il suo primo EP, Un’ora di follia, un progetto composto da sei tracce che affrontano temi legati alle relazioni, alle fragilità emotive e ai cambiamenti personali. Il disco rappresenta un passo importante nella sua crescita artistica. In un’intervista, Filippucci ha spiegato il valore che attribuisce alla scrittura, affermando: «La vera liberazione è la scrittura».
Parallelamente alla musica, coltiva anche la passione per lo sport, praticando pallanuoto, prima di dedicarsi completamente al suo percorso artistico.
“Laguna”, il brano che lo porta a Sanremo
Il brano Laguna segna una tappa fondamentale nella sua carriera. Presentato a Sanremo Giovani, permette a Filippucci di vincere la seconda serata della competizione nel dicembre 2025 e di ottenere l’accesso al Festival di Sanremo 2026 nella categoria Nuove Proposte.
La canzone racconta la fine di una relazione e il senso di smarrimento che ne deriva. Il testo esprime malinconia, perdita e consapevolezza emotiva, descrivendo il momento in cui un amore finisce e lascia spazio al vuoto e alla riflessione interiore. Il brano si distingue per la sua intensità emotiva e per un linguaggio diretto, capace di raccontare le fragilità dei sentimenti con autenticità.
La conquista della finale tra le Nuove Proposte
Il 25 febbraio 2026, durante la seconda serata del Festival, Nicolò Filippucci supera la semifinale delle Nuove Proposte, battendo il trio Blind, El Ma & Soniko e conquistando un posto nella finale. L’esibizione sul palco dell’Ariston rappresenta il coronamento di un percorso iniziato tra piccoli concorsi locali e cresciuto attraverso esperienze sempre più importanti.
La partecipazione al Festival conferma la maturità artistica del giovane cantautore e lo proietta definitivamente nel panorama musicale nazionale. Il suo percorso, costruito con gradualità e determinazione, dimostra come talento, studio e perseveranza possano trasformare una passione giovanile in una concreta realtà artistica.