Morgan sbotta: “Amadeus non ha titoli di studio e dirige Sanremo”

In una recente intervista, Morgan ha parlato della sua musica, di Amadeus e di Sanremo, tornando anche sulla celebre lite con Bugo.
Rileggiamo le parole di Morgan.

Lo sappiamo, spesso Morgan non conosce le mezze misure e non le manda a dire. Recentemente intervistato dal Corriere della Sera, il cantautore ha toccato alcune delle tematiche che hanno fatto parlare di sé negli ultimi anni.

Voglio tornare a fare canzoni in modo canonico – ha detto Morgan – utilizzando i canali discografici, nonostante i discografici siano quanto di più lontano dall’essenza della musica“. È un annuncio importante, quest’ultimo, che ci dice che l’ex Bluvertigo ha finalmente intenzione di tornare alla produzione musicale a 10 anni dal suo ultimo disco in studio, il doppio Italian Songbook. In quel caso, però, si trattava soprattutto di grandi classici italiani rivisitati dall’artista. Per un album di inediti, dobbiamo addirittura tornare al 2007, con il disco Da A ad A. Ora, Morgan è pronto a pubblicare musica nuova.

Nell’intervista, Castoldi spazia dalla sua ammirazione per Battiato alle esperienze in tv, per poi rispondere così a una domanda sul suo invito a Sanremo da parte di Amadeus.

“Mi aveva voluto nel suo programma Ama Sanremo, dove selezionava le giovani proposte perché sa che sono bravo a farlo. Poi ha dimenticato il rispetto per la persona e ha fatto gli interessi dei discografici. Ho accettato di cantare con Bugo per combattere un sistema negativo dall’interno. Detto questo, ci vorrebbe un titolo di studio per essere direttori artistici del Festival, Amadeus non lo ha eppure lo fa da quattro anni: neppure a Baudo era successo, e dire che lui sa suonare il piano, scrive canzoni.” Una risposta sicuramente dura, seguita da “sono un uomo libero, dico la verità”.

Infine, il cantautore ne ha anche per Bugo. Secondo Morgan, Bugo era eccessivamente ossessionato dal successo, tanto da calpestare un suo amico; ma oramai non gli interessa nulla di lui. “La mia era stata un’azione libertaria contro il mobbing e l’ignoranza. Mi hanno utilizzato per entrare a Sanremo e poi vilipeso.” – ha aggiunto Castoldi, che continua a sentirsi un artista incompreso e che, al contempo, spera gli venga affidato un programma musicale per dare un valore alla musica e alla cultura.

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