Puntuale come la primavera, Mare Fuori torna con la sua sesta stagione. I primi sei episodi saranno disponibili su RaiPlay dal 4 marzo, in anticipo rispetto alla messa in onda su Rai 2, mentre dall’11 marzo verrà rilasciato il box set completo.
E mentre i fan si preparano a rientrare all’IPM di Napoli, è già ufficiale che la serie proseguirà con una settima e un’ottava stagione, come rivelato dal produttore Roberto Sessa di Picomedia durante la conferenza stampa di presentazione.
Dal 18 febbraio, sempre su RaiPlay, torna anche il format #Confessioni, arrivato alla quarta stagione, con 30 nuove puntate dedicate ai retroscena emotivi dei protagonisti.
Quando e dove vedere Mare Fuori 6
La sesta stagione debutta in streaming il 4 marzo su RaiPlay con i primi sei episodi. L’11 marzo sarà disponibile l’intera stagione in box set, mentre la messa in onda televisiva arriverà successivamente su Rai 2.
Al centro della trama tornano le “storie interrotte” dei giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Napoli, tra fragilità, lotte di potere e tentativi di redenzione.
Nuovi equilibri all’IPM: arriva il direttore Stefano Stazi
La novità più impattante è l’arrivo di Stefano Stazi, interpretato da Romano Reggiani, nuovo e giovane direttore dell’IPM.
Stazi porta con sé un’eredità familiare pesante e vive il nuovo incarico con evidente tensione: si aggrappa alle regole e le applica in modo rigoroso, quasi ossessivo, nel tentativo di dimostrare di essere all’altezza del ruolo. Con Massimo Esposito, il Comandante, si instaura un rapporto di collaborazione segnato però da una tensione latente.
Tra gli adulti ritroviamo infatti:
- ‘O Comandante (Carmine Recano)
- Beppe (Vincenzo Ferrera)
Il cuore della stagione: Rosa Ricci e le sue battaglie
Al centro delle vicende c’è ancora Rosa Ricci, interpretata da Maria Esposito, ultima erede del boss don Salvatore.
Rosa si muove tra conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un futuro possibile. È lei ad aprire e chiudere il nuovo, lunghissimo trailer della stagione.
Intanto Massimo non è più soltanto il comandante autorevole: l’amore per Maria Ricci (Antonia Truppo), madre di Rosa, lo rende più umano ma anche più vulnerabile. Si troverà diviso tra il dovere e la possibilità di concedersi finalmente la felicità.
Carmine Recano anticipa:
“Quest’anno il Comandante lo vedremo meno forte, perché si troverà in lotta tra la fedeltà al suo ruolo all’interno dell’IPM e la sua necessità di amare e essere felice, concedendosi di vivere la relazione con Maria, la madre di Rosa Ricci. Un rapporto che lo rende fragile ma anche felice e umano, e dovrà scegliere se rinunciarci per non tradire se stesso”.
E aggiunge:
“Io scapperei! (ride) Lui lo definisco un eroe tragico, perché nel tentativo di salvare gli altri non riesce mai a salvare se stesso. Io fossi in lui cercherei di guardare in faccia la realtà e fare una scelta consapevole”.
Le new entry tra i ragazzi: Stella e le tre sorelle
Tra i nuovi ingressi spicca Stella, interpretata da Virginia Bocelli. Cresciuta in un ambiente familiare rigido e formata come talento musicale, Stella finisce all’IPM dopo un errore fatale. Non viene da un contesto criminale, ma da una “gabbia dorata”. In carcere scopre l’amicizia e la possibilità di essere vista per ciò che è davvero.
Accanto a lei arrivano le tre sorelle:
- Sharon, interpretata da Cartisia Somma
- Marika, interpretata da Carlotta Pinto
- Annarella, interpretata da Greta De Rosa
Sono legate a Carmela (Giovanna Sannino) e portano nuovi equilibri di potere all’interno dell’IPM. Sharon è determinata e ambiziosa, Marika sogna un futuro diverso anche attraverso la musica, Annarella – adottata – entra in crisi quando un sentimento inatteso la mette in conflitto con la sorella.
Arriva anche Mei Ling (Joyce Huang), ragazza di origini cinesi che custodisce un oggetto segreto che deve proteggere a ogni costo.
I veterani: fragilità e scelte difficili
Tra i ragazzi ritroviamo:
- Rosa Ricci
- Carmela (Giovanna Sannino)
- Pino ‘o pazzo (Artem)
- Alina (Yeva Sai)
- Cucciolo (Francesco Panarella)
- Micciarella (Giuseppe Pirozzi)
- Tommaso (Emanuele Velo)
Vincenzo Ferrera racconta così il suo Beppe:
“Beppe viene messo davanti alle sue fragilità, si espone e ne paga il prezzo, secondo me non è un uomo troppo buono, è uno che sceglie tutti i giorni da che parte stare ma pieno di fragilità che poi paga”.
Giovanna Sannino dice di Carmela:
“Il mio personaggio ha fatto un viaggio meraviglioso dalla prima stagione a questa ultima, è un personaggio del ‘fuori’ e potrebbe essere marginale ma in realtà anche lei è un anima errante, nera che quasi perde la sua umanità, è pur sempre una ragazza che gioca a fare la boss, ed è lo specchio di quello che succede quando la società ti abbandona, Carmela è l’emblema di una figlia di una terra di nessuno, una terra dell’abbandono. Per me però, è divertentissimo fare la cattiva”.
E aggiunge:
“Io Carmela in qualche modo l’ho conosciuta perché ho frequentato davvero, molto prima di Mare Fuori, l’istituto di Nisida, perché facevo la volontaria per laboratori di teatro e dai racconti dei ragazzi emergevano anche figure come questa fidanzata che fuori continuavano ciò che aveva lasciato il ragazzo dentro”.
La musica, anima della serie
Quest’anno la regia è affidata a Beniamino Catena (insieme a Francesca Amitrano). Catena spiega:
“Per me Mare Fuori è un flusso continuo di immagini e musica, da sempre”.
Il produttore Roberto Sessa sottolinea:
“Quest’anno abbiamo due ingressi importanti che portano con sé anche il loro mondo musicale e che speriamo ci portino le stesse soddisfazioni del passato, perché la musica è fondamentale per Mare Fuori”.
Non a caso, il primo spin-off della serie è stato un musical teatrale, perennemente sold-out. Anche nella trama della sesta stagione la musica diventa strumento di riscatto, soprattutto per Stella e Marika.
Il caso Artem e le polemiche
Durante la conferenza stampa si è parlato anche di Artem, volto amatissimo di Pino ‘o pazzo. Roberto Sessa ha dichiarato:
“Artem è un pilastro fondamentale di Mare Fuori, è con noi dal primo anno. Lui è davvero un ragazzo da ammirare, da proteggere, viene da un’esperienza personale molto difficile e questo lo sappiamo, ha avuto delle difficoltà in più negli ultimi mesi, continua a far parte della nostra avventura. Rimarrà finché il suo personaggio avrà una potenzialità narrativa, tutto il resto sono chiacchiere”.
Sulla scelta narrativa legata alla gravidanza della ragazza di Pino, lo sceneggiatore Maurizio Careddu ha spiegato:
“Le scelte che compiono i personaggi le compiono i personaggi non lo sceneggiatore. La ragazza pensa alla possibilità di abortire per un momento di fragilità e paura, e dall’altra parte ci piaceva raccontare Pino felice di diventare padre, anche perché i ragazzi dell’Ipm sono quasi tutti padri, questo perché in quella società un figlio è una speranza e cementa un amore, quindi tutto segue il racconto dei personaggi e la realtà in cui sono calati”.
Infine, rispondendo a chi definisce la serie “pericolosa” o diseducativa, la produzione ribadisce la responsabilità verso il pubblico giovane, ricordando la scelta di non riportare in vita un personaggio negativo come Ciro Ricci per non proporre l’idea di un criminale vincente.