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Io sono Farah, le anticipazioni di oggi 19 febbraio 2026: il piano di Mahmud

Nella puntata del 19 febbraio di Io sono Farah, Mahmud sospetta che Farah stia tramando con Tahir per aprire la cassaforte di Behnam e decide di controllarla senza che lei se ne accorga, mentre Mehmet, sempre più in crisi, teme che i suoi segreti vengano alla luce.

La tensione sale nella puntata di Io sono Farah in onda oggi, 19 febbraio 2026, su Canale 5. Stavolta a mettere nel mirino la protagonista non è soltanto Benham: anche Mahmud inizia a nutrire dubbi pesanti sul suo conto.

Convinto che Farah possa essersi accordata con Tahir per forzare la cassaforte di Behnam e sottrarre il video con cui viene ricattata, l’uomo decide di muoversi nell’ombra. L’ordine è chiaro: sorvegliarla senza farle percepire la pressione. Una strategia che punta a concederle un’apparente libertà, nella speranza che un passo falso la tradisca.

Il piano di Mahmud e la mossa del nipote

Mahmud condivide i suoi sospetti con il nipote e chiede un controllo più attento su ogni movimento della giovane. Tuttavia, la linea scelta è sottile: niente strette eccessive, ma una vigilanza discreta.

Benham, però, opta per un approccio diverso. Allentare la presa, secondo lui, potrebbe rivelarsi più efficace: “Se si sentirà libera, prima o poi sbaglierà”, è il ragionamento che guida questa scelta. Un gioco psicologico pericoloso, dove Farah rischia di essere intrappolata senza nemmeno accorgersene.

Mehmet tra paura e segreti

Intanto la situazione di Mehmet si complica ulteriormente. Sempre più confuso e scosso, l’uomo – in evidente stato di ebbrezza – si presenta a casa di Bade chiedendo ospitalità. “Non riesco a trovare Tahir, è sparito nel nulla”, confessa disperato, ignaro che l’uomo si trovi in Iran e sia nelle mani di un emissario di Benham, pronto a torturarlo.

Ma non è l’unica angoscia che lo tormenta. Mehmet teme che venga rivelato il ricordo riaffiorato di un fratello di cui aveva perso memoria. Bade prova a rassicurarlo: “Non dirò nulla a nessuno”. Eppure, la verità sembra già essersi fatta strada altrove.

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