La seconda serata del Festival si è chiusa con un momento speciale: Fausto Leali è tornato all’Ariston per ricevere il Premio alla carriera, riconoscimento che celebra oltre sessant’anni di musica.
Per l’occasione ha interpretato due brani simbolo del suo repertorio, “Io amo” e “Mi manchi”, riportando sul palco una delle voci più riconoscibili della canzone italiana.
Tredici volte a Sanremo, una vittoria storica
Il legame tra Leali e Sanremo è profondo: tredici partecipazioni ufficiali tra il 1968 e il 2009.
Il trionfo arriva nel 1989, quando vince in coppia con Anna Oxa con “Ti lascerò”, brano che porteranno anche all’Eurovision Song Contest.
Negli anni Ottanta il suo ritorno al Festival è segnato da successi come “Io amo” (1987), scritto e prodotto da Toto Cutugno con Franco Fasano e lo stesso Leali, e “Mi manchi” (1988), poi reinterpretata da Andrea Bocelli.
Gli esordi: da Nuvolento al successo internazionale
Nato a Nuvolento (Brescia) il 29 ottobre 1944, Leali si avvicina alla musica giovanissimo. Dopo le prime esperienze con orchestre locali, nel 1961 incide il suo primo 45 giri con lo pseudonimo Fausto Denis.
Con il gruppo I Novelty partecipa come spalla all’unico tour italiano dei The Beatles nel 1965, incidendo cover come “Please Please Me” e “Lei ti ama (She Loves You)”.
La svolta arriva nel 1967 con “A chi”, versione italiana di “Hurt” di Roy Hamilton, adattata da Piero Braggi e firmata da Mogol per ragioni editoriali: il singolo vende oltre quattro milioni di copie nel mondo e conquista anche il mercato internazionale.
Gli anni Settanta e il ritorno trionfale negli Ottanta
Negli anni Settanta Leali alterna partecipazioni a Sanremo (“Hippy”, “L’uomo e il cane”, “La bandiera di sole”) ad apparizioni a Festivalbar e Un disco per l’estate con brani come “America” e “Solo lei”, quest’ultima incisa anche da Mina.
Nel 1976 torna in classifica con “Io camminerò”, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi.
Gli anni Ottanta segnano una nuova consacrazione, culminata con la vittoria del 1989.
Una voce che attraversa le generazioni
Soprannominato “negro bianco” per il timbro potente e soul, Leali ha mantenuto una carriera costante anche negli anni Novanta e Duemila, tornando a Sanremo con brani come “Perché”, “Non ami che te”, “Ora che ho bisogno di te” ed “Eri tu”.
Nel 2006 pubblica l’album “Profumo e Kerosene”, mentre negli anni successivi partecipa a programmi televisivi come Tale e quale show, Ballando con le stelle e Grande Fratello VIP.
Negli ultimi anni ha continuato a incidere nuovi lavori, dal progetto jazz “Black, White and Blues” (2023) a “Il mio Natale” (2024), collaborando con artisti come Renzo Arbore, Claudio Baglioni e Francesco De Gregori.
Il riconoscimento a 81 anni
A ottantuno anni, Fausto Leali riceve a Sanremo un premio che riconosce non solo i successi commerciali, ma la coerenza artistica e la capacità di attraversare epoche e generazioni.
Dal debutto con “A chi” alla vittoria con “Ti lascerò”, fino all’omaggio di questa sera con “Io amo” e “Mi manchi”, il palco dell’Ariston resta il luogo simbolo di una carriera che continua a emozionare.