Magazine Spettacolo

Da Beverly Hills a Dawson’s Creek: le star delle serie teen anni ’90 che ci hanno lasciato

Un ricordo degli attori iconici delle serie televisive per adolescenti degli anni '90 che sono scomparsi prematuramente.

Negli anni ’90 la televisione era molto più di un semplice intrattenimento: era un rito collettivo. Serie come Beverly Hills 90210, Dawson’s Creek, Friends, Bayside School e Buffy hanno raccontato sogni, paure e amori di un’intera generazione, diventando punti di riferimento per milioni di adolescenti. I loro protagonisti non erano solo attori, ma compagni di crescita. Oggi, però, molti di quei volti iconici non ci sono più, lasciando un vuoto profondo nel cuore dei fan.

James Van Der Beek: l’addio al simbolo di Dawson’s Creek

Il mondo della televisione e dello spettacolo piange la scomparsa di James Van Der Beek, l’attore statunitense che ha incarnato per anni il sognante Dawson Leery nella celebre serie Dawson’s Creek. Van Der Beek è morto l’11 febbraio 2026 all’età di 48 anni dopo aver combattuto per oltre due anni contro un cancro al colon-retto, una battaglia che aveva reso pubblica alla fine del 2024 e che ha affrontato con coraggio e discrezione.

Protagonista indiscusso di uno dei teen drama più amati degli anni ’90, la sua interpretazione ha contribuito a rendere Dawson’s Creek un riferimento culturale per un’intera generazione di spettatori. Oltre alla sua carriera televisiva, Van Der Beek ha recitato in diversi film e serie e si è distinto anche per ruoli ironici di sé stesso in commedie televisive.

La notizia della sua morte, annunciata dalla moglie Kimberly su Instagram, ha profondamente commosso fan e colleghi in tutto il mondo. «Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia», ha scritto, chiedendo privacy per la famiglia nel momento di dolore. Van Der Beek lascia la moglie e i loro sei figli, oltre a un’eredità artistica che resterà nel cuore di chi è cresciuto guardando le sue performance.

Luke Perry, il ribelle dal cuore fragile

Il 4 marzo 2019 il mondo della tv ha detto addio a Luke Perry, indimenticabile Dylan McKay di Beverly Hills 90210, morto a 52 anni a causa di un ictus. Con il suo sguardo malinconico e l’anima tormentata, Dylan era diventato il simbolo del ragazzo ribelle e sensibile. La sua scomparsa ha scosso colleghi e pubblico. Shannen Doherty, sua partner sul set, lo ha ricordato con parole cariche di dolore: “Lui mi manca oggi, ieri, domani, per sempre. Era un essere silenzioso, sottile ma dinamico. Una persona forte, su cui potevi contare. Non sarà facile vivere senza di lui”.

Shannen Doherty, il coraggio oltre Brenda

Nel luglio 2024 si è spenta anche Shannen Doherty, che aveva dato volto a Brenda Walsh in Beverly Hills 90210 e successivamente a Prue Halliwell in Streghe. Dopo una lunga battaglia contro il cancro al seno, diagnosticato nel 2015, l’attrice è morta a 53 anni. La sua forza nel raccontare pubblicamente la malattia l’ha resa un simbolo di resilienza. Con lei se ne è andata una delle coppie televisive più amate degli anni ’90: Brenda e Dylan, rimasti per sempre nell’immaginario collettivo.

Altri addii che hanno segnato una generazione

Negli ultimi anni il pubblico ha dovuto salutare anche Dustin Diamond, il celebre Screech di Bayside School, morto nel 2021 a 44 anni per un tumore, e Matthew Perry, l’indimenticabile Chandler di Friends, scomparso nel 2023 a 54 anni. Nel 2025 è arrivata la notizia della morte di Michelle Trachtenberg, volto di Dawn Summers in Buffy e di Georgina Sparks in Gossip Girl, a soli 39 anni.

Volti diversi, storie diverse, ma un unico filo conduttore: aver accompagnato l’adolescenza di milioni di spettatori.

Un’eredità che non si spegne

Le loro carriere si sono interrotte troppo presto, ma i personaggi che hanno portato sullo schermo restano vivi nei ricordi di chi è cresciuto con loro. Le repliche, le piattaforme streaming e le reunion mantengono accesa quella memoria collettiva fatta di pomeriggi davanti alla tv e di amori immaginati.

Gli anni ’90 non torneranno, ma le emozioni legate a quelle serie sì. E i loro protagonisti continueranno a vivere ogni volta che qualcuno rivedrà una puntata, riconoscendo in quei volti un pezzo della propria storia.

magazine Attualità