Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, festeggia oggi 23 anni. Nato il 10 febbraio 2003 a Brescia, è cresciuto tra Calvagese della Riviera, Brescia e Desenzano del Garda, diventando in pochissimo tempo uno dei volti più riconoscibili e divisivi del nuovo pop italiano. La sua è stata un’ascesa fulminea, segnata da scelte radicali, esposizione emotiva e una carriera che ha bruciato le tappe fin dall’inizio.
Dal calcio al sogno musicale
Prima della musica, nella vita di Blanco c’è stato il calcio. Ha giocato nelle giovanili della Feralpisalò per poi passare alla Vighenzi, ma nel 2019 prende una decisione netta: lasciare lo sport per inseguire le canzoni. Una scelta non semplice, come raccontò al Corriere della Sera il suo allenatore Vittorio Sandrini: «Ci disse che si era sempre trovato molto bene, che gli sarebbe dispiaciuto lasciarci, ma che aveva scelto la musica». Da quel momento, la scrittura diventa il suo centro, uno spazio in cui riversare inquietudini, fragilità e rabbia.
Sanremo 2022 e l’esplosione definitiva
La consacrazione arriva con la vittoria al Festival di Sanremo 2022 in coppia con Mahmood. Un trionfo che lo proietta definitivamente nel mainstream e lo rende una delle voci simbolo della sua generazione. Blanco riesce a parlare ai giovanissimi senza perdere credibilità, portando nel pop un linguaggio diretto, emotivo, spesso ruvido, ma percepito come autentico.
Il caso Sanremo 2023 e le polemiche
La sua carriera, però, non è mai stata lineare né “addomesticata”. Durante il Festival di Sanremo 2023 è protagonista di un episodio che fa molto discutere: problemi tecnici gli impediscono di sentire la voce in cuffia mentre canta L’Isola delle Rose e lui reagisce distruggendo la scenografia floreale sul palco, tra i fischi del pubblico. In seguito spiega: «Non mi sentivo in cuffia e allora ho voluto comunque divertirmi, la cosa bella della musica è divertirsi». Un gesto che divide, ma che rafforza l’idea di un artista istintivo, incapace di filtrarsi.
Ritorno agli studi e maturità personale
Nonostante il successo, Blanco ha scelto anche di tornare sui banchi. Dopo aver lasciato l’I.I.S.S. Luigi Bazoli – Marco Polo per dedicarsi completamente alla musica, si è iscritto al Liceo delle Scienze Umane per conseguire il diploma. Parallelamente ha mostrato un interesse crescente per la scrittura anche dietro le quinte, partecipando come autore a tre brani selezionati per il Festival di Sanremo 2025.
Un simbolo generazionale
A 23 anni, Blanco non è soltanto un cantante di successo, ma un simbolo di una generazione che non teme di mostrarsi fragile, contraddittoria, emotiva. Amato e criticato con la stessa intensità, continua a vivere la musica come un’estensione diretta di sé, senza protezioni. Ed è proprio questa esposizione continua, tra luce e cadute pubbliche, a renderlo uno degli artisti più discussi e osservati del panorama italiano contemporaneo.