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Arisa torna a Sanremo con ‘Magica Favola’: “Pensavo che la musica non fosse più il mio posto. Devo tanto a Maria De Filippi”

La cantante lucana partecipa per l'ottava volta al Festival di Sanremo con il brano 'Magica Favola', raccontando un percorso di crescita personale e artistica.

In esclusiva a La Repubblica, Arisa racconta il suo ritorno sul palco del Festival di Sanremo 2026 con la canzone “Magica favola” e ripercorre momenti delicati della sua carriera, tra incertezze, rinascite e collaborazioni importanti.

Un ritorno dopo cinque anni

«A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce / a quaranta voglio ritrovare un po’ di pace», canta Arisa nella sua nuova canzone. La cantante lucana, 43 anni, torna sul palco dell’Ariston dopo cinque anni di assenza: sarà la sua ottava partecipazione a Sanremo, dopo la vittoria tra i giovani con Sincerità nel 2009 e il trionfo tra i big con Controvento nel 2014.

Il senso di inadeguatezza e l’aiuto di Maria De Filippi

Arisa confessa di aver attraversato un periodo di incertezza: «Pensavo che la musica non fosse più il mio posto», racconta, ripensando a quando fu scartata più volte da Amadeus. «Non mi riconoscevo più. Non sapevo quale direzione prendere, complice anche il ricambio generazionale della musica italiana».

A darle sostegno è stata Maria De Filippi: «Si è prodigata per far sì che io non mi mettessi da parte. Le devo tanto. Quando a dicembre Carlo Conti mi ha presa al Festival, ho sospirato: “Finalmente”».

Le canzoni e il nuovo album

Tra le tracce che aveva proposto ad Amadeus c’era anche La vita splendida, scritta da Brunori Sas e incisa da Tiziano Ferro nel 2022. «Spero di pubblicarla presto, ma non sarà nel nuovo album Foto mosse, in uscita in primavera. È nel cassetto».

In Magica favola, Arisa racconta «la storia di una donna che, dopo mille onde, ritrova se stessa e la voglia di credere ancora nell’amore», scritta insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi e i Mamakass.

Il ruolo delle donne nella musica e nella società

Sulla possibilità che una donna torni a vincere Sanremo, Arisa dichiara: «Spero poco. Ma non sono per le quote: vinca la canzone più bella, uomo o donna poco importa».

Riguardo al tema della parità nella società, aggiunge: «La valutazione della donna in ruoli, compensi e parola è indietro. Le cose devono cambiare».

Posizioni politiche e temi sociali

Arisa ha affrontato anche la questione della sua opinione sulla premier Giorgia Meloni: «Dopo quelle dichiarazioni due anni fa fui costretta a rinunciare al ruolo di madrina al Pride di Milano, proprio io che sono sempre stata vicina alle tematiche LGBTQ. Mi fece male».

Tuttavia, sottolinea il valore simbolico di avere una donna a capo del governo: «Quando accendiamo il tg di solito sentiamo storie di donne uccise, non di donne in ruoli importanti. Quanto all’operato, è in cammino: vediamo».

Le cover e l’Eurovision

Nella serata delle cover, Arisa interpreterà Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia, nella versione originale firmata da Enrico Ruggeri: «Celebro le donne comuni che lottano ogni giorno».

Infine, sull’eventuale partecipazione all’Eurovision: «Ci andrei. È una vita che aspetto di gareggiare all’Eurovision. Nel 2014 non era previsto, ora voglio cogliere l’occasione, arrivando con le mie forze e tra mille difficoltà».

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