Alessandro Gassmann ha recentemente presentato la serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, in onda su Rai 1 dal 9 marzo. Durante l’evento, ha commentato con ironia la partecipazione del figlio Leo al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Naturale”.
Alessandro Gassmann e la partecipazione del figlio Leo a Sanremo 2026
Durante la presentazione della serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, Alessandro Gassmann ha parlato della partecipazione del figlio Leo al Festival di Sanremo 2026. Con tono ironico, ha dichiarato: “Pare esista una regola che dice che se c’è un cantante a Sanremo non possono andare a Sanremo parenti del suddetto cantante, quindi immagino non andrò a Sanremo, però chiaramente lo seguirò e già so per chi votare. Voterò per il cantante che ha la persona più bella, quindi per Leo Gassmann, il cui numero per votare è… No, chiaramente non lo so, però ve lo dirò presto. Non sono sportivo in questo, tiferò e cercherò di far votare più gente possibile per il mio cantante pop preferito”.
La nuova serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”
Alessandro Gassmann è protagonista della serie “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, in onda su Rai 1 dal 9 marzo. La fiction, diretta da Gianluca Maria Tavarelli, è liberamente tratta dai romanzi “Ragionevoli dubbi”, “Le perfezioni provvisorie” e “La regola dell’equilibrio” di Gianrico Carofiglio. Gassmann interpreta l’avvocato Guido Guerrieri, un penalista di successo che affronta ogni caso come una questione personale, mettendo sempre in discussione regole e certezze. La serie è ambientata in una Bari inedita e spesso notturna, dove Guerrieri affronta con acume e sensibilità diverse sfide professionali e personali.
Alessandro Gassmann e il Festival di Sanremo
Alla domanda se gli fosse mai capitato di essere chiamato a presentare il Festival di Sanremo e aver dovuto rifiutare per altri impegni, Gassmann ha risposto: “Sì mi è capitato ma siccome io sono molto intelligente – sorride – rifiutai di condurre Sanremo con gli altri, in quella disastrosa edizione dove presentarono i ‘figli di’, che già il termine mi raccapriccia”, riferendosi all’edizione 1989 che vide alla conduzione Rosita Celentano, Paola Dominguín, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi. Ha aggiunto: “Purtroppo però presero un attore, che era il figlio di Antonio Quinn, che mi somigliava un po’ fisicamente, quindi per anni la gente continuava a fermarmi per strada mandandomi a quel paese e dicendomi che ero stato pessimo, che avevo sbagliato tutto ecc. E io che continuavo a rispondere ‘ma quello che non ero io, lo giuro, c’era Gianmarco Tognazzi che è un mio amico ma io non c’ero per fortuna. Quindi sono molto fiero di questo rifiuto importante nella mia vita artistica’”.