Vincenzo D’Agostino, noto paroliere napoletano, è morto all’età di 64 anni dopo una lunga malattia. Autore di oltre 3.600 canzoni, ha collaborato con artisti come Gigi D’Alessio, Nino D’Angelo e Sal Da Vinci. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama musicale partenopeo.
Una carriera di successi
Nato a Napoli nel 1961, D’Agostino ha iniziato la sua carriera negli anni ’80. La svolta arriva nel 1991 con l’incontro con Gigi D’Alessio, per cui firma i testi di successi come “Annarè”, “Cient’anne”, “Non dirgli mai”, “Mon amour” e “Tu che ne sai”. Ha collaborato anche con Mario Merola, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Anna Tatangelo e Gigi Finizio. Il suo ultimo grande successo è “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci, con oltre 450 milioni di stream.
Il ricordo degli artisti
Gigi D’Alessio ha condiviso una foto su Instagram con la didascalia “Senza parole”. Nino D’Angelo ha scritto: “Ciao Vincenzo, buon viaggio verso la casa di Dio. Da domani la nostra canzone napoletana sarà più povera”. Sal Da Vinci ha dichiarato: “Il poeta dell’amore ci ha lasciato in punta di piedi, se ne andato senza fare rumore. Grazie Vincé, grazie per aver dato voce alla mia musica, facendola vivere con le tue parole, le tue poesie, grazie per aver condiviso con me tante belle cose, la tua inesauribile arte resterà nell’aria e durerà più dei ricordi. Vivrai nel mio cuore e soprattutto nella mia voce per sempre”.
Un’eredità musicale indelebile
In oltre 40 anni di carriera, D’Agostino ha scritto più di 3.600 canzoni, vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. La sua produzione spazia dalla canzone classica napoletana al pop nazionale, fino al neomelodico e ai successi dell’era digitale. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per la musica italiana.