Bud Cort, attore statunitense noto per il ruolo di Harold nel film cult “Harold e Maude”, è morto mercoledì 11 febbraio all’età di 77 anni in Connecticut, dopo una lunga malattia. La notizia è stata confermata dall’amica e produttrice Dorian Hannaway a The Hollywood Reporter.
Gli esordi e la scoperta da parte di Robert Altman
Nato Walter Edward Cox il 29 marzo 1948 a New Rochelle, nello stato di New York, Bud Cort mostrò fin da giovane una passione straordinaria per il teatro, tanto da saltare la scuola per assistere alle prove di “Funny Girl” con Barbra Streisand. “Voleva essere creativo fin da bambino, amava l’arte e il teatro con tutto sé stesso”, ha raccontato Hannaway. Dopo una breve esperienza alla New York University Tisch School of the Arts e studi con la celebre insegnante di recitazione Stella Adler, Cort iniziò la carriera professionale nel teatro e approdò al cinema con piccole parti, tra cui “Su per la discesa” (1967) di Robert Mulligan. La svolta arrivò grazie al regista Robert Altman, che lo scelse per un ruolo secondario in “MAS*H” (1970) e subito dopo come protagonista in “Anche gli uccelli uccidono” (1970).
Il successo con “Harold e Maude”
Nel 1971, Bud Cort raggiunse la consacrazione interpretando Harold in “Harold e Maude” di Hal Ashby, al fianco di Ruth Gordon. Il film, inizialmente sottovalutato dagli studios di Hollywood, divenne un cult grazie al passaparola, consacrando Cort come icona della controcultura cinematografica degli anni ’70. La pellicola racconta la storia d’amore irrituale tra Harold, un diciottenne ricchissimo e annoiato con tendenze suicide, e Maude, un’arzilla quasi ottantenne piena di energia e saggezza. I due si conoscono al funerale di uno sconosciuto per entrambi, quando Maude, come è sua abitudine, ruba un’auto, quella di Harold. Ne nasce un sentimento che porterà Harold verso la vita. In una intervista del 2012, Cort dichiarò: “Appena lessi la sceneggiatura sapevo che sarebbe stato un classico. Il successo è venuto dal pubblico, non dagli studios”.
Carriera successiva e sfide personali
Dopo il successo di “Harold e Maude”, la carriera di Bud Cort subì una battuta d’arresto. Rifiutò il ruolo di Billy Bibbit in “Qualcuno volò sul nido del cuculo” perché avrebbe voluto interpretare il protagonista. Nel 1979, fu coinvolto in un grave incidente d’auto che gli causò fratture e gravi lesioni facciali, richiedendo multiple operazioni di chirurgia plastica e interrompendo la sua carriera per anni. Negli anni successivi, Cort riemerse come presenza distintiva in film e televisione. Interpretò un computer senziente in “Electric Dreams” (1984), apparve in “Heat – La sfida” (1995) di Michael Mann e interpretò un senzatetto rivelatosi Dio in “Dogma” (1999) di Kevin Smith. La sua carriera proseguì con ruoli in “Pollock” (2000) e “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” (2004), oltre a numerose apparizioni televisive in serie come “Ugly Betty”, “Criminal Minds” e “Arrested Development”.
