‘A testa alta’, Sabrina Ferilli: “Introduciamo nelle scuole l’educazione digitale. Non fatevi travolgere dalla vergogna, denunciate”

Sabrina Ferilli affronta il tema del revenge porn nella nuova serie 'A testa alta' e sottolinea l'importanza dell'educazione ai social nelle scuole.

Sabrina Ferilli scende in campo contro il revenge porn, la diffusione non autorizzata di video intimi, e gli altri pericoli legati al mondo digitale. Un impegno che l’attrice ha deciso di portare avanti anche attraverso la sua partecipazione alla serie A testa alta – il coraggio di una donna, che debutta questa sera su Canale 5. Un racconto in tre puntate in cui Sabrina interpreta Virginia, una preside del liceo che diventa vittima di un video intimo diffuso in rete, mettendo in luce le drammatiche implicazioni di questo fenomeno sociale.

La serie, diretta da Giacomo Martelli, narra le vicende di Virginia, una donna rispettata nella sua comunità, impegnata a contrastare la dipendenza digitale dei giovani attraverso progetti scolastici. Ma la sua vita viene sconvolta quando un video “rubato” in cui appare in atteggiamenti intimi con un uomo che non è suo marito viene diffuso sul web. Il video scatena un vero e proprio scandalo, e la vita di Virginia si trasforma in un incubo pubblico.

«Certo, ed è proprio a lei che dedico A testa alta», afferma Sabrina nel corso di un’intervista a Il Messaggero parlando della giovane Tiziana Cantone, la cui tragica morte, avvenuta nel 2016 dopo la diffusione di un suo video intimo, ha evidenziato i pericoli di questa piaga.

L’impegno di Sabrina Ferilli: una battaglia sociale

La Ferilli, da sempre sensibile a tematiche sociali, ha deciso di dare vita a questo personaggio per denunciare una problematica che colpisce milioni di donne. «Il suo forte impatto sociale. Si tratta del mio terzo progetto con Mediaset improntato all’impegno civile. Nel 2019, in L’amore strappato, combattevo contro l’errore giudiziario che mi aveva strappato una figlia. Due anni dopo, con Svegliati amore mio, denunciavamo i danni arrecati alla salute delle persone dalle polveri sottili di un’acciaieria. A testa alta chiude la trilogia».

L’attrice racconta il motivo per cui ha scelto di affrontare un tema tanto delicato come quello del revenge porn. «Insieme con i bravissimi sceneggiatori, ho individuato questo tema che mi sembrava di estrema attualità e gravità. La rete ha una funzione positiva perché informa, ma al tempo stesso può avere ripercussioni devastanti. Come il revenge porn, un fenomeno esploso negli ultimi anni e su cui bisognava assolutamente riflettere».

Il personaggio di Virginia: una donna coraggiosa

Virginia, il personaggio interpretato da Sabrina, si trova ad affrontare una situazione drammatica che mette in discussione il suo ruolo pubblico e la sua integrità. «A differenza di tante eroine che ho interpretato in passato, Virginia è una donna che, imbarcandosi in una relazione extraconiugale, ha un atteggiamento discutibile. Ma questo riguarda solo la sua coscienza, non può ripercuotersi sul lavoro e i rapporti personali. Nessuno ha il diritto di giudicarla, tantomeno di condannarla perché ha avuto un momento di debolezza. E lei, pur soffrendo, non cede alle pressioni ma lotta per smascherare i colpevoli».

Per prepararsi al ruolo, Sabrina ha avuto un incontro diretto con esperti della Polizia Postale e con una giovane vittima di revenge porn, un confronto che le ha dato modo di comprendere come il coraggio di denunciare stia aumentando. «Ho parlato con esponenti della Polizia Postale che combatte il revenge porn e con una giovane vittima scoprendo che il coraggio di denunciare sta aumentando. Il messaggio della serie va proprio in questa direzione: non fatevi travolgere dalla vergogna, denunciate!».

Educazione digitale nelle scuole: una proposta di Sabrina Ferilli

Oltre alla battaglia contro il revenge porn, Sabrina Ferilli non manca di esprimere un’ulteriore proposta per educare le giovani generazioni a un uso consapevole dei social media. «Ho un profilo Instagram (da un milione e 400mila follower, ndr) con cui, affidandomi a dei professionisti, comunico esclusivamente il mio lavoro. I social vanno maneggiati con cura e proprio per questo lancio una proposta: introduciamo nelle scuole l’educazione digitale per insegnare ai ragazzi ad usare i social e soprattutto a schivarne i pericoli. Navigare senza istruzioni è come guidare una Ferrari senza avere la patente».

L’impegno civile e la sua carriera

Sabrina Ferilli è un’attrice che ha sempre cercato di dare voce a cause sociali anche attraverso il suo lavoro. «Nel cinema ho girato film di ogni tipo. Ma in tv, un mezzo molto popolare, sono sempre contenta se posso interpretare personaggi destinati a capire meglio la nostra società».

La sua carriera è un mix di ruoli impegnati e di progetti di grande successo. Sarà presto su Prime Video con il sequel di Gigolò per caso 2, e nel film Notte prima degli esami 2026 interpreterà una professoressa cattivissima. «Ho accettato con piacere di girare questo sequel diretto da Tommaso Renzoni nel ruolo che fu del grandioso Giorgio Faletti nel film originale. Un mito per due generazioni».

Infine, Sabrina esclude categoricamente l’idea di diventare regista: «Nemmeno per sogno. So leggere una sceneggiatura, ma la regia non fa per me. Molto meglio fare l’attrice».

Sabrina Ferilli continua a usare la sua popolarità per portare avanti temi che meritano attenzione, mettendo al centro della sua carriera e della sua vita l’impegno civile e la responsabilità sociale.

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